La Roma ha chiuso il campionato al terzo posto, è tornata in Champions League e, con il format a quattro squadre, avrebbe avuto anche un posto nella prossima Supercoppa Italiana. Il condizionale, però, è obbligatorio. La Lega Serie A va verso il ritorno alla formula classica: non più Final Four in Arabia Saudita, ma finale secca tra due squadre. Una scelta che, di fatto, lascia fuori i giallorossi proprio dopo una stagione chiusa con un traguardo pesantissimo.
Perché la Roma ci sarebbe stata
Il regolamento della Final Four prevedeva la partecipazione delle prime due classificate in campionato e delle due finaliste di Coppa Italia. In caso di sovrapposizioni tra campionato e coppa, sarebbero subentrate la terza ed eventualmente la quarta della Serie A. Con l’Inter vincitrice sia dello Scudetto sia della Coppa Italia, e con il Napoli secondo in campionato, il posto “liberato” sarebbe passato proprio alla Roma, terza. La quarta partecipante sarebbe stata la Lazio, finalista sconfitta in coppa contro i nerazzurri.
Beffa o vantaggio nascosto?
Per la Roma è una piccola beffa economica e mediatica. La Supercoppa a quattro portava introiti importanti: l’ultima edizione in Arabia distribuiva circa 23 milioni complessivi ai club partecipanti. Qualche milione in più e una vetrina internazionale non sarebbero stati dettagli banali. Allo stesso tempo, però, il ritorno alla gara secca può alleggerire il calendario giallorosso. La squadra di Gian Piero Gasperini avrà già campionato, Coppa Italia e soprattutto Champions League. In questo senso, perdere una competizione può trasformarsi in un vantaggio tecnico: meno viaggio, meno stress, meno energie disperse. La Supercoppa sfuma, ma forse non tutto il male viene per nuocere.