Stadio Roma, parte l’iter per l’ok finale: inviata la PEC per la conferenza decisoria

Il club giallorosso ha chiesto l’avvio della conferenza di servizi decisoria sul progetto di Pietralata: ora comincia la fase tecnica verso il via libera definitivo

Jacopo Mandò -
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Stadio Roma
Stadio Roma, nuovi aggiornamenti: cosa manca davvero – Romaforever.it

Lo Stadio della Roma entra nella fase più delicata. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la società giallorossa ha inviato una PEC al commissario straordinario per gli stadi di UEFA Euro 2032, l’ingegner Massimo Sessa, chiedendo l’avvio della conferenza di servizi decisoria e del Paur, il procedimento autorizzatorio unico regionale, sul progetto del nuovo impianto a Pietralata. Un passaggio atteso, che arriva dopo il via libera politico del Campidoglio alla verifica di ottemperanza del progetto rispetto alle prescrizioni già fissate.

Cosa succede ora

Il prossimo step sarà la convocazione di tutti i soggetti coinvolti: Ministeri, Prefettura, Questura, Soprintendenza, uffici tecnici di Regione Lazio, Città Metropolitana, Comune di Roma, Municipio IV e società dei servizi pubblici, da Ferrovie dello Stato ad Atac, Cotral, Ama, Acea, Enel e Terna. La prima seduta, secondo la ricostruzione del quotidiano romano, potrebbe arrivare già la prossima settimana.

La conferenza di servizi rappresenta il passaggio in cui il progetto viene esaminato nel dettaglio tecnico. Le amministrazioni potranno esprimere pareri, indicare prescrizioni e chiedere eventuali approfondimenti. I tempi ordinari sono di 90 giorni, con una sola possibile proroga fino a 30 giorni. Un percorso che, se chiuso positivamente, porterà al provvedimento finale necessario per avvicinare l’apertura del cantiere.

Il ruolo del PAUR e la corsa a Euro 2032

In parallelo partirà anche la procedura di Valutazione di impatto ambientale, che confluirà nel Paur. È proprio il provvedimento autorizzatorio unico regionale il passaggio decisivo: dentro quel documento dovranno convergere conferenza di servizi e valutazioni ambientali, fino al via libera definitivo per l’opera.

Il ruolo di Massimo Sessa può diventare centrale. La sua nomina a commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032 è stata pensata per accelerare i progetti degli impianti italiani candidati a ospitare il torneo. Per la Roma e per i Friedkin, lo stadio di Pietralata non è più soltanto un progetto: è il dossier strategico attorno a cui costruire il futuro del club.