Mourinho riapre il cuore della Roma: “Avevo previsto il gol di Zaniolo”

Lo Special One torna sulla finale di Conference League contro il Feyenoord: un ricordo che resta scolpito nella storia giallorossa

Jacopo Mandò -
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José Mourinho
José Mourinho ricorda la finale di Conference: la Roma rientra ancora nei suoi pensieri – Romaforever.it

José Mourinho e la Roma, un legame che continua a riemergere nei momenti più identitari della storia recente giallorossa. In un’intervista rilasciata a Sportweek, il tecnico portoghese è tornato sulla finale di Conference League vinta a Tirana contro il Feyenoord, decisa dal gol di Nicolò Zaniolo. Una notte che ha consegnato alla Roma il primo trofeo europeo della sua storia e che, ancora oggi, resta uno dei simboli più forti dell’era mourinhana.

La previsione su Zaniolo

Nel corso dell’intervista, a Mourinho è stato ricordato come Zaniolo lo abbia definito un maestro, capace di prevedere ciò che sarebbe accaduto in partita. La risposta dello Special One ha riportato tutti a quella sera del 25 maggio 2022: “Quasi. Comunque una cosa che avevo previsto e che si è verificata, è stata proprio che Zaniolo segnasse il gol decisivo nella finale di Conference League tra la mia Roma e il Feyenoord”.

Una frase che aggiunge un dettaglio ulteriore a una finale già entrata nella memoria collettiva romanista. Zaniolo segnò al 32’, controllando il pallone e battendo il portiere del Feyenoord per l’1-0 che avrebbe poi deciso la partita. Un gol pesantissimo, arrivato nel momento più importante della sua esperienza in giallorosso.

L’emozione di una notte storica

Quella vittoria fu molto più di un trofeo. Dopo la finale, Mourinho si presentò davanti alle telecamere in lacrime, raccontando il peso emotivo di un successo vissuto insieme a un popolo intero: “Abbiamo scritto la storia”. Il tecnico parlò di una città, di una squadra e di una tifoseria con cui aveva creato un rapporto profondo, fino a definirsi romanista al 100%.

Per questo le sue parole su Zaniolo non sono soltanto un ricordo tecnico. Sono un ritorno simbolico dentro una notte che ha cambiato la percezione europea della Roma. Tirana, il gol, le lacrime, la coppa: tutto resta dentro una storia che Mourinho continua a raccontare come qualcosa di diverso da una semplice vittoria.