Una battuta, ma di quelle destinate a lasciare rumore. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto al Circo Massimo durante l’inaugurazione del Villaggio della Salute della Race for the Cure e ha parlato anche del possibile futuro di Giovanni Malagò alla guida della FIGC. In mezzo, inevitabilmente, è spuntata la Roma, chiamata in causa dal patron azzurro con una frase dal sapore ironico ma politicamente pesante.
La frase di De Laurentiis
Il passaggio arriva nel giorno in cui il tema della presidenza federale resta centrale nel calcio italiano. Malagò, ex presidente del CONI e noto tifoso romanista, viene considerato uno dei profili forti per la successione in FIGC, con le elezioni previste il 22 giugno.
A quel punto De Laurentiis ha scelto la strada dell’ironia, ma con parole che inevitabilmente faranno discutere: “La Roma deve stare tranquilla, perché se Malagò dovesse diventare presidente della Federazione, lui, da romanista, sicuramente farà in modo che il calcio porti anche qualche cosa di più al centro e al sud”. Una frase pronunciata in un contesto leggero, ma che tocca un nervo scoperto: il rapporto tra potere federale, geografia del calcio italiano e peso politico dei club del Centro-Sud.
Perché riguarda anche la Roma
Per la Roma, il nome di Malagò è da sempre sensibile. Romano, romanista dichiarato, figura di altissimo profilo istituzionale, è stato più volte accostato a scenari legati al mondo giallorosso. La possibile candidatura alla FIGC, però, sposterebbe il discorso su un piano diverso: non un ruolo interno al club, ma una posizione di vertice nell’intero sistema calcistico italiano.
La frase di De Laurentiis va letta dentro questo contesto: da una parte la provocazione del presidente del Napoli, dall’altra il tema reale della rappresentanza del calcio fuori dall’asse tradizionale del Nord. Per la Roma, in una fase già delicata tra nuovo ciclo tecnico, futuro dirigenziale e ambizioni sportive, il dibattito su Malagò diventa così un altro tassello del grande riassetto del calcio italiano.