La Roma guarda in Sudamerica per rinforzare la difesa del futuro. Il nome nuovo è quello di Lautaro Rivero, centrale argentino del River Plate, profilo seguito con attenzione dai giallorossi in vista della prossima sessione di mercato. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il club capitolino avrebbe già visionato il giocatore e avviato i primi contatti con la società argentina, con una possibile offerta intorno ai 20 milioni di euro.
Chi è Lautaro Rivero
Lautaro Rubén Rivero Cruz è nato a Moreno, in Argentina, il 1° novembre 2003. Alto 1,85, mancino naturale, gioca principalmente da difensore centrale ed è cresciuto nel settore giovanile del River Plate. Dopo il prestito al Central Córdoba, dove ha trovato continuità e visibilità, è rientrato al Monumental fino a guadagnarsi spazio e considerazione anche a livello internazionale.
La sua è anche una storia di sacrificio: da ragazzo, durante il percorso nelle giovanili, ha lavorato vendendo alfajores, fiori e quaderni per aiutare la famiglia, senza mai interrompere gli allenamenti. Un percorso che lo ha portato fino alla convocazione con l’Argentina di Lionel Scaloni.
Perché piace alla Roma
Il profilo è interessante per struttura, piede e margine di crescita. Rivero è un centrale mancino, caratteristica preziosa per una difesa a tre come quella di Gian Piero Gasperini, dove il braccetto sinistro deve saper difendere in campo aperto, uscire palla al piede e accompagnare l’azione.
Il River Plate lo ha blindato di recente: il club argentino ha annunciato il rinnovo del contratto fino al dicembre 2029, segnale chiaro della volontà di proteggerne il valore. La trattativa non sarebbe semplice, ma la Roma ha bisogno di profili giovani, futuribili e rivendibili. In questo senso, Lautaro Rivero rappresenta esattamente il tipo di investimento che può unire campo, prospettiva e sostenibilità.