Roma, scelto il primo nome per il dopo Massara: pista calda ma non semplice

Tony D’Amico è il primo nome per il dopo Massara. Trattativa difficile con l’Atalanta, sullo sfondo Manna, Sogliano e Paratici.

Melissa Landolina -
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Frederic Massara
Frederic Massara (RomaForever.it)

La Roma accelera per la scelta del nuovo direttore sportivo e in cima alla lista c’è Tony D’Amico, attuale ds dell’Atalanta.

Il profilo del dirigente classe 1980 è quello che convince maggiormente Gian Piero Gasperini e il suo staff, grazie a una sintonia costruita negli anni e consolidata durante l’esperienza comune a Bergamo, culminata anche con la vittoria dell’Europa League.

D’Amico rappresenta un mix tra esperienza e conoscenza del calcio italiano. Dopo il percorso all’Hellas Verona, dove ha ricoperto prima il ruolo di responsabile scouting e poi quello di direttore sportivo, ha proseguito la sua crescita all’Atalanta, diventando uno dei dirigenti più apprezzati del panorama italiano.

La sua capacità di lavorare in sintonia con Gasperini è considerata un fattore chiave nella scelta.

Operazione complicata

Strappare D’Amico all’Atalanta, però, non sarà semplice. Il contratto è ancora in essere e i rapporti tra i club non sono dei migliori. Inoltre, alcune divergenze recenti, come il caso legato a Wesley, hanno leggermente incrinato gli equilibri interni, senza però compromettere la stima reciproca.

Molto dipenderà anche dalla volontà dello stesso dirigente.

Nel caso in cui la trattativa non dovesse andare a buon fine, la Roma tiene vive altre piste. Tra queste ci sono Giovanni Manna e Sean Sogliano, quest’ultimo già legato a Gasperini dai tempi del Genoa.

Sullo sfondo resta anche Fabio Paratici, che potrebbe essere interessato a un’esperienza nella Capitale anche per motivi personali.

Defilata invece la pista Cristiano Giuntoli, destinato con ogni probabilità a un’esperienza all’estero, con il Marsiglia in pole.

Una cosa sembra certa: il prossimo direttore sportivo della Roma sarà italiano e con esperienza consolidata.

La società vuole una figura capace di lavorare in stretta sinergia con Gasperini per costruire un nuovo ciclo.