Roma, Soulé fa gola in Premier: ma venderlo entro giugno sarebbe un rischio

Aston Villa e Bournemouth seguono il talento argentino. La Roma valuta, ma il nodo plusvalenza rende l’operazione più complicata

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Soulé
Soulé con la maglia della Roma: le sirene inglesi si avvicinano – Romaforever.it

Il mercato estivo si avvicina e la Roma dovrà muoversi dentro un equilibrio sottile: rinforzare la squadra, rispettare i vincoli del fair play finanziario e capire quali giocatori possano diventare sacrificabili. Tra i nomi più osservati c’è anche quello di Matias Soulé, classe 2003, arrivato dalla Juventus nell’estate 2024 per un’operazione complessiva da circa 30 milioni di euro: 25,6 milioni di parte fissa più bonus fino a 4 milioni. Una cifra che pesa ancora a bilancio e che rende meno semplice una cessione immediata.

Premier su Soulé: due club alla finestra

Le prestazioni di Soulé non sono passate inosservate. Prima dello stop per pubalgia, l’argentino era stato uno dei punti più interessanti della Roma di Gian Piero Gasperini, tra gol, assist e capacità di legare gioco e fantasia sulla trequarti. Ora su di lui si muove soprattutto la Premier League: Aston Villa e Bournemouth hanno messo gli occhi sul numero 18 giallorosso, mentre in Bundesliga resta viva la pista Stoccarda, club che lo aveva già seguito in passato.

La plusvalenza non aiuta: la Roma riflette

Il punto centrale è economico. Una cessione di Soulé entro il 30 giugno aiuterebbe la liquidità, ma non garantirebbe una plusvalenza pesante proprio perché il costo d’acquisto resta ancora alto. La Roma, infatti, deve valutare se privarsi di un talento giovane e tecnico in una fase in cui Gasperini ha bisogno di qualità offensiva, oppure resistere agli assalti e aspettare una valutazione più importante. Sullo sfondo resta il tema UEFA: il club giallorosso è ancora chiamato a gestire con attenzione i paletti finanziari, ma vendere male sarebbe un errore doppio. Soulé piace, ha mercato e può portare soldi. Ma per la Roma non tutti gli incassi hanno lo stesso peso.