Roma, vertice a Trigoria: tregua o addio? Gasperini al bivio, spunta De Rossi

Giornata decisiva: possibile pace con Ranieri e Massara, ma resta forte l’ipotesi separazione

Melissa Landolina -
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Giornata chiave in casa Roma. A Trigoria va in scena un incontro destinato a chiarire – o complicare definitivamente – il futuro del club e di Gian Piero Gasperini. Sul tavolo ci sono tensioni, divergenze e una stagione che rischia di lasciare più interrogativi che certezze.

Lo scenario migliore, per riportare serenità all’ambiente, sarebbe quello di una tregua tra le parti. Una convivenza che vedrebbe Gasperini ancora in panchina, con Claudio Ranieri e Frederic Massara a gestire le operazioni dall’alto.

Una soluzione possibile, ma al momento tutt’altro che probabile. Il vertice di oggi servirà proprio a capire se esistono ancora le condizioni per proseguire insieme o se si arriverà a una rottura definitiva.

Tra le ipotesi più concrete c’è quella di una separazione a fine stagione. Un addio che potrebbe arrivare anche dopo un solo anno, confermando quanto nel calcio gli equilibri siano fragili e gli “amori” spesso brevi.

La proprietà dei Dan e Ryan Friedkin non ha mai avuto problemi a prendere decisioni drastiche. È già successo con Paulo Fonseca, con José Mourinho e anche con Daniele De Rossi.

A pesare, però, è anche il nodo economico: l’eventuale addio di Gasperini costerebbe circa 12 milioni per i due anni restanti di contratto.

E se Gasp se ne va?

In caso di separazione, si aprirebbe inevitabilmente il tema del nuovo allenatore. Una scelta tutt’altro che semplice, anche per il legame che si è creato tra Gasperini e la piazza.

Il nome che circola con maggiore insistenza è proprio quello di Daniele De Rossi, attualmente impegnato con il Genoa. Un ritorno che riporterebbe la Roma quasi al punto di partenza, ma con una possibile “rivincita” per l’ex Capitan Futuro.

Molto dipenderà dalla volontà del diretto interessato e dalla fiducia della proprietà, che in passato aveva espresso dubbi sulla sua prontezza per una piazza come Roma.

De Rossi non è l’unica opzione. Sullo sfondo restano diversi profili: da Vincenzo Italiano, allenatore in crescita e considerato più “gestibile”, fino a nomi di esperienza come Stefano Pioli, Ernesto Valverde e Thiago Motta.

Tra gli scenari più ambiziosi, ma al momento lontani, ci sono anche tecnici del calibro di Antonio Conte, Roberto Mancini e Vincenzo Montella.

Alla base delle tensioni c’è anche una differenza di visione. Gasperini, dopo anni di carriera, punta a vincere subito, mentre la Roma sembra orientata verso un progetto più graduale.

Il vertice di oggi rappresenta un bivio: trovare un punto d’incontro e continuare insieme oppure ripartire ancora una volta da zero.

La sensazione è che il futuro della Roma si giochi adesso. E che qualsiasi decisione verrà presa, segnerà profondamente il prossimo ciclo giallorosso.