Dopo la pesante sconfitta per 5-2 contro l’Inter, Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, analizzando una gara segnata dagli episodi e da un crollo nel secondo tempo.
Il capitano giallorosso ha spiegato così l’andamento del match:
“Siamo entrati e abbiamo preso gol, poi siamo riusciti a pareggiarla. Ma il tiro da lontano di Calhanoglu prima dell’intervallo ci ha fatto male”.
Un episodio che ha cambiato l’inerzia della gara:
“Quando senti di essere dentro la partita e poi prendi gol così, non è facile reagire”.
La ripresa è iniziata nel peggiore dei modi:
“Siamo rientrati e abbiamo preso subito un altro gol. Non deve succedere”.
Secondo Pellegrini, è stato proprio quel momento a indirizzare definitivamente il match.
“Non è un problema mentale”
Il numero 7 ha voluto escludere cali di concentrazione o mentalità:
“Non penso che un gol preso al novantatreesimo possa compromettere la voglia o l’impegno della squadra”.
Il riferimento è anche ai precedenti risultati sfumati nel finale.
Pellegrini ha individuato il problema principale:
“Stiamo riscontrando difficoltà legate agli episodi, che in questo momento non ci aiutano”.
E la soluzione è chiara:
“Dobbiamo rimetterci il caschetto e cercare di portarli dalla nostra parte”.
Il capitano ha riconosciuto la forza degli avversari:
“L’Inter è una squadra veramente forte, allenata bene e messa bene in campo”.
Nonostante il momento difficile, il messaggio è di unità:
“Questo gruppo dà tutto. Il finale di stagione sarà impegnativo, ma lotteremo fino alla fine”.
Infine, un pensiero su Henrikh Mkhitaryan:
“È una persona speciale, lo stimo molto. Le sue magliette le tengo con cura”.
La sconfitta contro l’Inter rappresenta un duro colpo, ma Pellegrini prova a guardare avanti. Servirà una risposta immediata per non compromettere definitivamente la corsa europea.