La Roma parte con il piede giusto, colpisce presto e trova il vantaggio, ma dopo appena venticinque minuti il tema della partita sembra già cambiato. Al Sinigaglia i giallorossi sbloccano il match grazie a un rigore conquistato da El Shaarawy e trasformato con freddezza da Malen, ma una volta trovato l’1-0 la squadra di Gasperini smette quasi subito di comandare davvero la gara. Il Como, invece, cresce, alza il baricentro e comincia a spingere con continuità, dando la sensazione di poter prendere in mano il controllo del pomeriggio.
Lampo Roma
L’episodio che indirizza l’inizio arriva dopo appena cinque minuti. El Shaarawy legge bene la giocata, anticipa il diretto avversario e si prende un rigore pesantissimo, trasformando una buona intuizione offensiva in una grande occasione per i giallorossi. Dal dischetto si presenta Malen, che al 7’ non sbaglia e firma il vantaggio romanista.
Sembrava l’avvio ideale per una Roma pronta a gestire con autorità la partita. E invece il gol, più che liberare la squadra, sembra quasi averla frenata. I giallorossi si abbassano troppo presto, rinunciano a tenere il pallone e lasciano metri e coraggio al Como.
Solo Como
Dal 13’ in poi il copione cambia in modo netto. La squadra di Fabregas alza la pressione, si spinge in avanti e costringe la Roma a una fase difensiva molto più lunga del previsto. Il segnale più chiaro arriva al 15’, quando Smolcic pesca in area Nico Paz: il sinistro dell’argentino non gira abbastanza, ma la chance è di quelle pesanti e Svilar deve rispondere presente.
La storia si ripete anche al 24’, con un’altra conclusione firmata Valle. Stavolta la posizione è più defilata e non basta per sorprendere ancora il portiere giallorosso, ma il messaggio è chiarissimo: in campo ormai c’è soprattutto il Como. La Roma difende il vantaggio, sì, ma lo fa senza più riuscire a respirare davvero. E quando regali così presto campo e iniziativa a una squadra che sente l’entusiasmo del proprio stadio, il rischio è che il vantaggio di Malen diventi soltanto una parentesi.