Ci sono statistiche che sembrano secondarie, finché non vengono analizzate. La Roma è arrivata a 10 gol segnati da giocatori entrati a gara in corso in questa stagione, e non è un dettaglio banale. Perché dentro questo dato non c’è solo la qualità dei singoli, ma anche la capacità della squadra di restare viva dentro le partite, di cambiarle, di rientrarci. Il gol di Pellegrini al Dall’Ara, arrivato dopo il suo ingresso dalla panchina, è l’ultimo tassello di una tendenza che ormai non si può più ignorare.
La lista
La distribuzione dei marcatori, poi, rende tutto ancora più interessante: 2 gol li hanno segnati Dovbyk e Pellegrini, mentre Ferguson, El Shaarawy, Baldanzi, Hermoso, Arena e Pisilli si sono fermati a 1. Non è un dato costruito da un solo jolly, ma da una panchina che in più momenti diversi ha inciso davvero. E non a caso uno dei casi più chiari resta proprio Lecce-Roma, quando Dovbyk, entrato al posto di Ferguson, chiuse la partita segnando il 2-0.
Cosa cambia per Gasperini
È questo il punto più forte del dato. La Roma magari non avrà sempre la brillantezza dei giorni migliori, ma sempre più spesso ha dimostrato di avere cambi che spostano qualcosa. E in una stagione lunga, complicata, piena di assenze e gestione fisica delicata, i gol dalla panchina non sono un lusso: sono quasi una forma di sopravvivenza competitiva. Il decimo timbro di Pellegrini contro il Bologna racconta anche questo: la squadra di Gasperini non vive solo degli undici iniziali, ma di una rosa che, quando serve, sa ancora trovare risposte.