Roma, altra frenata pesantissima: De Rossi incarta Gasperini e il quarto posto adesso fa davvero paura

Al Ferraris finisce 2-1 per il Genoa: dopo il rigore di Messias e il pari immediato di Ndicka, decide Vitinha nel finale. Cos’è mancato ai giallorossi?

Jacopo Mandò -
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Roma
Gasperini e Genoa-Roma: De Rossi prepara bene il match e vince 2-1 – Romaforever.it

La verità è che alla Roma è mancato quasi tutto quello che serve in questo tipo di partite. È mancata continuità dentro i novanta minuti, è mancata personalità nei momenti sporchi, è mancata soprattutto la capacità di imporre davvero il proprio piano gara in uno stadio dove il Genoa cresce con il passare del tempo. La squadra di Gian Piero Gasperini ha avuto qualche fiammata, ha anche reagito subito all’1-0, ma nel complesso ha lasciato troppo spazio alla partita che voleva Daniele De Rossi, e alla fine l’ha pagata nel modo peggiore.

La svolta

Il match si è spaccato nella ripresa. Al 52’ Pellegrini provoca il rigore che manda avanti il Genoa con Messias, poi tre minuti dopo la Roma la rimette in piedi grazie a Ndicka, a segno sugli sviluppi di calcio d’angolo. In mezzo a quel caos c’è stato anche il gol dell’1-2 firmato da Malen, poi annullato per fuorigioco. Sembrava il momento in cui i giallorossi potessero davvero girare l’inerzia della serata, invece non è successo: la squadra si è accesa per un tratto, ma non ha mai dato l’idea di avere in mano la partita fino in fondo.

Cosa è mancato

È qui che entra in gioco il tema del carattere. Perché la Roma non ha fatto una partita vuota, ma ha giocato una gara troppo fragile nei momenti decisivi. Il giallo preso da Ndicka nel primo tempo, che gli farà saltare la trasferta contro il Como, aveva già complicato il quadro mentale della serata; poi il gruppo non è riuscito a restare lucido quando il Genoaha alzato il livello dei duelli, dei contrasti e della pressione ambientale. In una corsa Champions che si decide anche sulla tenuta nervosa, questa è la parte più preoccupante della sconfitta.

Il merito di De Rossi

Un plauso, però, va dato anche a Daniele De Rossi. Il suo Genoa ha saputo leggere la partita meglio della Roma, gestendo i ritmi e portandola sul terreno più scomodo possibile per i giallorossi. Al netto della serpentina del primo tempo e del gol poi annullato, Malen non è mai riuscito a dominare davvero la gara come era successo in altre uscite: il Genoagli ha tolto campo, pulizia e continuità, costringendo la Roma a vivere più di episodi che di costruzione vera. E il gol di Vitinha all’80’, arrivato proprio quando la partita sembrava poter restare appesa, è la fotografia perfetta di una squadra rossoblù più lucida e meglio dentro il match.

Il verdetto

Alla fine, il 2-1 del Ferraris non racconta una semplice serata storta: racconta una Roma che in questo momento non può più permettersi cali di controllo, errori individuali e passaggi a vuoto dentro la stessa partita. Il Genoa sale a 30 punti e fa un passo pesante verso la salvezza, mentre i giallorossi escono con zero punti e con una classifica che adesso si è fatta improvvisamente molto più stretta.