Più che un semplice cartellino, è una mazzata. Nel primo tempo di Genoa-Roma, Ndicka si è preso un giallo pesantissimo dopo aver fermato Ekhator sulla trequarti: era diffidato e, di conseguenza, scatterà la squalifica per la prossima gara di campionato, la trasferta di Como in programma domenica 15 marzo alle 18:00. In una fase in cui ogni punto vale doppio, la Roma perde così uno dei suoi uomini più affidabili proprio alla vigilia di uno scontro diretto che può spostare davvero la corsa al quarto posto.
Un rischio calcolato, ma adesso il conto è salato
La sensazione è che Gasperini abbia scelto consapevolmente di correre il pericolo. Già prima della partita era stato evidenziato come il tecnico fosse orientato a schierare dall’inizio sia Ndicka sia Mancini, entrambi diffidati, nonostante il pericolo squalifica. Una linea già vista nelle ultime settimane e figlia anche delle poche alternative dietro, con Hermoso ancora indisponibile e una coperta difensiva decisamente più corta del normale. Stavolta però il piano è saltato subito, perché il giallo è arrivato dopo appena dodici minuti e ha trasformato una scelta coraggiosa in un problema enorme per la prossima giornata.
Il vero guaio arriva dopo
Il punto, infatti, non è solo perdere Ndicka: è perderlo contro il Como, cioè contro la squadra che alla vigilia di questa giornata aveva agganciato la Roma a quota 51 punti nella zona che vale la Champions League. Ecco perché questo giallo cambia completamente prospettiva. Non è una sanzione qualsiasi dentro una partita complicata, ma un episodio che rischia di lasciare strascichi pesanti anche oltre Marassi. Per una Roma già costretta a convivere con tante assenze, l’ivoriano fuori nel momento più delicato è una notizia che sa quasi di beffa.