“Un mese è andato”: Dovbyk posta il countdown, ma il dato che spunta è (quasi) imbarazzante

È fuori dal 6 gennaio e si è operato il 19: la Roma aspetta il suo 9, che sui social manda un segnale. Intanto, in Serie A, i numeri raccontano un paradosso

Jacopo Mandò -
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Dovbyk
Dovbyk in recupero dopo l’operazione: il post “Un mese è andato” e i numeri in Serie A con la Roma

La Roma continua a fare i conti con l’infermeria, ma su Artem Dovbyk arriva un aggiornamento che profuma di ritorno. L’ucraino non gioca dal 6 gennaio (Lecce-Roma) e dopo la lesione miotendinea alla coscia sinistra è finito sotto i ferri il 19 gennaio (intervento in Finlandia): da allora, recupero tra palestra e piscina. Ora, su Instagram, un messaggio semplice che vale più di mille comunicati: “Un mese è andato”.

Il countdown social e la vera notizia: la Roma non può “scordarsi” di lui

Lo scatto non è solo una cartolina di riabilitazione: è una dichiarazione d’intenti. Dovbyk non “spinge” sul rientro con proclami, ma mette un paletto mentale: il primo mese è alle spalle, adesso si entra nella fase in cui si torna a correre davvero. E per Gasperini è oro, perché in queste settimane la Roma ha trovato soluzioni, sì, ma non la stessa cosa: un centravanti che ti fa respirare, ti dà riferimenti e ti converte in gol anche le serate storte.

Il paradosso dei numeri: fermo da un mese, ma “incide” come i migliori

Qui arriva la parte più interessante (e un po’ crudele): nonostante i minuti ridotti, Dovbyk è ancora tra i più efficienti della Roma in campionato. In Serie A ha 3 gol e 1 assist in 384 minuti: significa una partecipazione a rete ogni 96’.
Davanti, per frequenza, ci sono solo i nuovi “flash” del 2026: Malen (5 gol in 391’, un gol ogni 78’) e Zaragoza (1 assist in 78’).
Ferguson, invece, viaggia su numeri più “umani”: 3 gol e 2 assist in 776’ (una partecipazione ogni 155’).
E Arena resta la favola a parte: il gol immediato in Coppa Italia è storia, ma in Serie A i minuti (per ora) sono pochi e senza bonus.