La buona notizia è ufficialmente quella che tutti aspettavano: per Wesley sono state escluse lesioni e fratture dopo il duro intervento subito al Maradona.
La “cattiva”, però, è di calendario: Roma–Cremonese si gioca domenica 22 febbraio 2026 alle 20.45 allo Stadio Olimpico, e lo staff valuterà se rischiarlo o gestirlo.
Cosa ha Wesley e perché il “riposo precauzionale” è sul tavolo
Il quadro clinico parla di trauma contusivo alla caviglia sinistra, senza interessamenti seri: sollievo, sì, ma anche prudenza.
In queste ore diverse ricostruzioni spingono verso una gestione conservativa: saltare la Cremonese per tornare al 100% nel prossimo big match.
Tsimikas o Rensch: non è solo un cambio uomo, è un cambio di Roma
Se gioca Tsimikas, la Roma tende a diventare più “posizionale” a sinistra: ampiezza, cross, gestione del possesso e meno strappi palla al piede rispetto a Wesley. È l’opzione più naturale e infatti è quella più citata nelle ipotesi di formazione.
Se invece tocca a Rensch, la lettura è diversa: esterno più “di equilibrio”, più attento nelle coperture e utile anche per abbassarsi/ruotare col braccetto, soprattutto se Gian Piero Gasperini vuole blindare le transizioni (e tenere la squadra più corta). Non a caso, si parla apertamente di ballottaggio tra i due come alternative principali.