La notizia è semplice, l’effetto no: Manu Koné è recuperato e sarà a disposizione domenica contro la Cremonese, dopo aver già provato a rientrare per la trasferta di Napoli. Lo ha riportato Filippo Biafora e in casa Roma è il classico aggiornamento che sposta più di quanto sembri, perché riguarda il motore della squadra.
Perché la Roma migliora: più gamba, meno caos
Con Koné, la Roma guadagna progressione e protezione nello stesso corpo. Non è solo recupero palla: è la capacità di portare la palla fuori dalla pressione e di accorciare subito in riaggressione quando la perdi. E i numeri lo fotografano: nel suo profilo stagionale emergono volumi alti di progressive passes e una buona quota di progressive carries, cioè quelle giocate che ti fanno avanzare e ti evitano di schiacciarti.
Perché serve proprio adesso: contro la Cremonese si vince con ritmo
Contro squadre che ti aspettano, il rischio è diventare prevedibili: giro palla lento, attacchi “telefonati”, e una transizione concessa che ti taglia le gambe. Koné aiuta esattamente lì: alza il ritmo, accorcia le distanze tra i reparti, e soprattutto ti permette di sporcare la partita in avanti senza perdere equilibrio dietro. Dopo lo stop rimediato contro il Milan, riaverlo adesso significa anche riaccendere le rotazioni: meno minuti di emergenza, più scelte vere.