Quando sembrava una serata da Roma matura — cinica, verticale, perfino silenziosa nel modo di stare in campo — arriva l’episodio che ribalta l’inerzia: Leonardo Spinazzola segna il pareggio del Napoli al 40’ con un gran gesto tecnico e un pizzico di destino. È 1-1 e adesso è davvero tutto da rifare.
La giocata che cambia l’aria: Spinazzola si accentra e “sporca” la partita
L’ex non si limita a spingere: si accentra da sinistra, porta dentro il pallone come fanno i giocatori che hanno fame di prendersi la scena e calcia da fuori area. Pisilli è lì, lo marca e prova a murarlo: la conclusione trova una deviazione che ne cambia la traiettoria e diventa una parabola imparabile. Svilar viene scavalcato: non è un errore, è una maledetta combinazione di tempismo e sfortuna. Nel calcio, spesso, basta questo per far ripartire lo stadio.
Cosa succede adesso: la Roma deve scegliere se abbassarsi o rilanciare
Il gol del Napoli non è solo un pareggio: è un test mentale. Perché la Roma stava gestendo la partita “a modo suo”, senza frenesia, e ora deve decidere se proteggere l’equilibrio o tornare a fare male con la stessa ferocia del vantaggio. Il rischio è farsi trascinare nel caos emotivo del Maradona. L’opportunità è opposta: usare l’1-1 come benzina, non come paura.