|LIVE| Napoli-Roma: la conferenza stampa di Gasperini

La Roma affronterà il Napoli domani sera alle ore 20:45 allo Stadio Maradona

Jacopo Pagliara -
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Gasperini in conferenza
Gasperini in conferenza (foto asroma.com)

Dopo la vittoria contro il Cagliari per i giallorossi di Gian Piero Gasperini è tempo di grandi sfide. Domani, alle ore 20:45, allo stadio Diego Armando Maradona, la Roma dovrà vedersela con il Napoli di Antonio Conte. Una sfida pesantissima dal punto di vista della classifica. La Roma, infatti, vincendo, raggiungerebbe proprio il Napoli al 3° posto in classifica a quota 49 punti.

Intanto, a poco più di 24 ore dal match, Gian Piero Gasperini è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia per presentare la sfida. Queste sono state lue parole dell’allenatore giallorosso.

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini

Dybala e Soulé sono al 100%?

“Soulé e Dybala vanno visti oggi. Per Soulé è stata una settimana più difficile delle altre, valutiamo oggi pomeriggio. Lo stesso vale per Dybala che si è allenato con continuità. Al 100% è esagerato ma c’è la volontà di stare bene”.

Pisilli è cresciuto tantissimo, c’è stato un punto di svolta nella sua crescita?

“I giovani hanno dei percorsi di crescita. Ci sono i momenti di svolta. Mi associo a tutti i complimenti che gli sono stati fatti. e sono il primo ad essere contento delle sue  prestazioni”.

Gli scontri diretti sono un punto debole negli ultimi anni. Ne avete parlato?

“Dobbiamo fare un salto tecnico. C’è ancora una differenza che sicuramente si è assottigliata grazie alle prestazioni del girone d’andata. Ultimamente abbiamo fatto un’ottima prestazione col Milan dove abbiamo fatto risultato. Questa divergenza riguarda anche altre squadre, ci da fastidio perché siamo convinti di essere competitivi. Abbiamo entusiasmo e domani abbiamo un’altra possibilità contro il Napoli”.

E’ giusto dire che la maggior parte delle chance di qualificarsi alla Champions passano dalla partita di domani e da quella contro la Juve o è una forzatura?

“Indubbiamente sono due partite importanti, sono scontri diretti e hanno un valore più alto delle altre squadre. Valgono sempre 3 punti e credo che la quota Champions non varia mai molto da una stagione all’altra. Sono delle partite importanti ma non decisive. Sono importanti soprattutto in riferimento a quello che si diceva prima, alla capacità di superare determinate squadre”.

Ha avuto modo di leggere i complimenti che le ha fatto Mattarella? Ha detto che lei è molto bravo perché è stato al Palermo…

“E’ sempre stato appassionato di calcio, quando giocavo seguiva il Palermo. Condivido l’analisi che ha fatto (ride ndr)”.

Si aspettava di arrivare a questo punto del campionato e lottare con il Napoli campione d’Italia?

“Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Questo è un campionato in cui ci sono stati periodi diversi, sono state coinvolte tante squadre. L’Inter è cresciuta tantissimo, così come Juventus, Milan. Il Napoli ha avuto momenti buoni e alcune difficoltà dovute a delle defezioni. Dopo 24 giornate siamo lì. Poi ci sono anche Como e Atalanta. Ma questo è il campionato italiano. Non si raggiungono gli obiettivi e i risultati con giornate di anticipo, dobbiamo battagliare fino alla fine”.

Si è fatto un’idea degli infortuni?

“Difficile dire perché a volte si verificano diversi infortuni nello stesso reparto. Anche infortuni strani perché Soulé ha una pubalgia, Dybala il ginocchio, Ferguson la caviglia, El Shaarawy il tendine. L’unico un po’ stirato è Koné, che però sia lui che Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana. Lascia un po’ così, pensi di recuperare alcuni giocatori e invece ci vuole una settimana in più”.

Come sta Zaragoza? Può giocare titolare?

“E’ qui da due settimane, dal 30 di Gennaio, più passa il tempo e più si integra. Avrà bisogno di un po’ di rodaggio ma lo fa giocando e allenandosi”.

La Roma ha calciato 122 calci d’angolo e ha segnato solo 2 gol, mentre non ha mai segnato da punizione diretta. Come mai si segna così poco su palla inattiva?

“Indubbiamente è un nostro limite. Siamo tra gli ultimi in questa casistica e quei gol lì valgono come gli altri, dobbiamo fare meglio”.

Cosa ne pensa di questo “problema” dei calendari fitti? Domani c’è Conte che è uno dei massimi critici, lei come si posiziona?

“Io non faccio polemica, rispetto le indicazioni di tutti. Se chiedete a me, per quella che è la mia esperienza, giocare in coppa mi ha aiutato. Poi c’è il rischio degli infortuni, perché la stragrande maggioranza degli infortuni viene in partita. Per tanti altri aspetti mi ha sempre aiutato giocare in coppa, mi ha aiutato a crescere. Preferirei sempre far le coppe, la Champions ancora di più”.

Può essere una soluzione schierare nel tridente Pellegrini? Così da avere un centrocampista in più che può aiutare a impostare…

“Non so neanche i giocatori che ho a disposizione, prima devo verificare quello e poi farò le mie scelte. Prima dobbiamo capire come stiamo, facciamo l’allenamento oggi e domani decidiamo”.

Con Zaragoza e Malen si è ampliato il tasso tecnico di cui parlava a inizio anno?

“Malen ha avuto un impatto molto forte, sia nella squadra che nelle prestazioni. E’ un giocatore che a noi dà molto e dovremo cercare di sostenerlo al meglio possibile. Zaragoza ha caratteristiche particolari, è giocatore più da secondo tempo in questo momento. Ma sono convinto che nelle rotazioni è un calciatore che a noi manca e può diventare molto utile”.