Notte da punti pesanti allo Stadio Olimpico: alle 20.45 la Roma chiude la 24ª giornata di Serie A contro un Cagliari in fiducia. L’undici scelto da Gian Piero Gasperini racconta molto più di una semplice formazione: è una Roma “ridisegnata”, che cerca soluzioni immediate e identità, anche senza i suoi riferimenti più brillanti.
La Roma: assetto a trazione anteriore e trequarti “leggera”
ROMA: Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante (C), Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen. All. Gian Piero Gasperini.
La chiave è proprio qui: esterni “a tutta fascia” per alzare subito il ritmo e due uomini tra le linee per mettere Malen nelle condizioni di attaccare la porta in pochi tocchi. Con Paulo Dybala, Manu Koné, Artem Dovbyk, Stephan El Shaarawy e Evan Ferguson fuori causa (più Mario Hermoso e Robinio Vaz), la Roma deve trasformare l’assenza di “fantasia” in aggressività organizzata: recupero palla alto, ampiezza, e soprattutto un Olimpico acceso fin dal primo possesso.
Il Cagliari: conferme e contropiede, con un incrocio che pesa
CAGLIARI: Caprile; Zé Pedro, Dossena, Rodríguez, Obert; Adopo, Gaetano, Mazzitelli; Palestra, Kiliçsoy, Esposito. All. Fabio Pisacane.
Il dato che “puzza” di trappola è semplice: il Cagliari ha già vinto l’andata 1-0 e può centrare la doppietta stagionale, evento rarissimo nella sua storia recente contro i giallorossi. E arriva anche da tre vittorie consecutive in campionato: squadra che non ha fretta, che difende bassa e riparte con tempi puliti. Per la Roma, dunque, non è solo “fare gol”: è evitare di scoprirsi male, perché una serata nata per scacciare l’emergenza può trasformarsi in un esame di maturità.