Sabatini a tutto ‘Totti’: “Magari Francesco in società, ma a una condizione”

In esclusiva ai microfoni di RomaForever, Walter Sabatini ha parlato dell’ex capitano giallorosso, dal suo passato fino alle voci che vedono un suo ritorno a Trigoria

Jacopo Pagliara -
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Francesco Totti e Walter Sabatini
Francesco Totti e Walter Sabatini (foto huffingtsonpost.it)

Walter Sabatini, storico ex direttore sportivo giallorosso, è tornato a parlare di Francesco Totti in esclusiva ai nostri microfoni. In questi giorni “bollenti” per via di un possibile ritorno del Capitano in società, anche Sabatini ha detto la sua, pesante, opinione… e secondo lui la scelta è una sola.

Nel corso della chiacchierata c’è stato anche modo di parlare del lato emotivo e caratteriale di Totti e inevitabilmente anche delle sue splendide e indiscutibili qualità calcistiche. Queste sono state le sue parole in esclusiva per RomaForever.

Sabatini: “Totti aveva un carisma spontaneo, ma guardava troppo se stesso”

“Francesco aveva e ha tuttora un carisma spontaneo. I compagni lo rispettavano, lo adoravano. Però la verità è che Francesco guardava solo se stesso, era troppo bravo per preoccuparsi degli altri. Questo è stato un peccato nella sua vita perché sarebbe stato un grandissimo capitano, però per essere un capitano ti devi occupare degli altri e lui faceva fatica a occuparsi di se stesso. Lui è un ragazzo a cui hanno rubato la vita. Non credo che lui sia mai andato a prendere un gelato con una ragazza o con un amico, perché non poteva farlo. Non credo che lui si possa essere affacciato in un cinema senza che tutto il cinema sia ribaltato. Lui da 16 anni poi, da quando è salito in prima squadra, non ha avuto più vita personale, privata”. 

Sabatini: “Magari Totti in società, ma non come ornamento, deve metterci voglia”

In questi giorni si sta parlando di un ritorno di Totti in società, lei cosa ne pensa?

Magari, l’importante è che gli facciano fare delle cose, se lo prendono come ornamento penso che non lo aiutano. D’altronde Totti ha una sensibilità per capire i giocatori, può tranquillamente essere al fianco del direttore sportivo per indirizzare le trattative perché  ha popolarità internazionale. Ammesso però che abbia voglia, perché attenzione per lavorare bisogna che ti svegli la mattina e vai in ufficio e cominci a parlare con le persone, a seguire i giocatori, non lo so se ha questa indole.

Francesco Totti
Francesco Totti (RomaForever.it)

Io comunque sarei felicissimo a condizione che gli diano un compito tecnico. Può anche dirigere lo scouting. Un’area che faccia riferimento a lui, gli mettono sotto dei ragazzi che si occupano di dati e poi lui, con l’istinto e la sensibilità calcistica, sceglie insieme all’allenatore. Se gli danno un ruolo simile penso potrebbe essere un acquisto importante, perché lui ha tante capacità. Il problema è la voglia di fare le cose. Francesco è un campione, è stato un campione. Ci sono stati campioni come Maldini che avevano voglia di fare, di misurarsi con il baratro, con i problemi. Francesco non mi pare abbia tutto questo”.

Sabatini: “Quello che ha fatto Totti è difficile da raccontare, il suo calcio gli altri non lo capivano”

“Quello che ha fatto Totti nel calcio veramente è difficile da raccontare. Sarebbe difficile anche per me, che ho una bella dialettica calcistica, perché io ho visto fare delle robe a 18-19 anni incredibili e le ha fatte per 20 anni. Quando sono venuto qui lui era già avanti con gli anni, però continuava a giocare un calcio che gli altri neanche capivano. Il calcio di Totti gli altri non lo capivano, per lo meno non tutti: qualcuno sì, ma non tutti. Quando Totti faceva una cosa era già successa e gli altri si guardavano intorno, perché lui arrivava prima col pensiero. È stato un campione grandioso. Sarei contento, sarebbe una cosa giustissima che rientrasse nei ranghi con un ruolo specifico, però non come ambasciatore, sennò sarebbe una presa in giro”.