Ghilardi al posto di Hermoso contro il Cagliari: dati positivi o negativi?

Un’analisi sul rendimento dei due difensori pronti ad avvicendarsi ora che lo spagnolo é fermo ai box.

Melissa Landolina -
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Mario Hermoso
Mario Hermoso (foto asroma.com)

Arrivato in punta di piedi dall’Hellas Verona, Daniele Ghilardi si è ritagliato spazio e credibilità passo dopo passo. Parliamo di un difensore imponente – 1,89 di altezza – che all’inizio della stagione sembrava destinato a raccogliere l’eredità di Hermoso. Le gerarchie, però, si sono presto rimescolate: lo spagnolo ha ritrovato continuità e rendimento, rallentando l’ascesa del centrale classe 2003, reduce da un avvio non semplice.

Con il lavoro quotidiano e qualche occasione sfruttata nel modo giusto, Ghilardi ha però cambiato marcia. La vera svolta è arrivata nel momento in cui N’Dicka è stato costretto allo stop: chiamato in causa senza grandi margini d’errore, il giovane ha risposto con prestazioni solide, attente, mostrando personalità e concentrazione costante. Nessun passaggio a vuoto, ma una crescita evidente che non è passata inosservata.

Oggi Gasperini può contare su un reparto arretrato più profondo e affidabile. Ghilardi, insieme a Ziolkowski, rappresenta uno dei profili su cui costruire la difesa del futuro: giovani, fisici, ma già pronti a reggere la pressione di una piazza esigente come Roma.

Verso Roma-Cagliari: Ghilardi dal 1′?

La sfida di lunedì contro il Cagliari ha un peso specifico importante in chiave Champions e la Roma non può permettersi passi falsi. L’infortunio rimediato da Hermoso apre nuovamente le porte della formazione titolare a Ghilardi, che dovrebbe partire dall’inizio.

Pur avendo giocato spesso sul centro-destra, stavolta il difensore verrà adattato sul centro-sinistra della linea a tre. Un ruolo che richiede attenzione e letture diverse, ma che può valorizzare la sua propensione a salire palla al piede e ad accompagnare l’azione offensiva. Nelle ultime uscite aveva trovato intesa con Çelik, mentre lunedì potrebbe formare una nuova catena con Wesley França, dando alla Roma una corsia dinamica e aggressiva.

Sarà un altro test importante per capire se Ghilardi è pronto a diventare qualcosa in più di una semplice alternativa. E, finora, i segnali vanno tutti nella stessa direzione.