C’è una cosa che la Roma ha imparato a proprie spese: l’hashtag è veloce, la classifica no. In queste ore #MassaraOut torna a rimbalzare, come se il mercato giallorosso fosse stato un fallimento. Ma il paradosso è proprio qui: la Roma ha riempito l’attacco con Robinio Vaz, Donyell Malen e Bryan Zaragoza, e ha inserito anche Lorenzo Venturino nello scambio che ha portato Tommaso Baldanzi al Genoa. Il suo mercato è il più votato dai giornalisti, eppure la piazza resta spaccata.
La verità che dà fastidio
Qui c’è il non detto: molti tifosi non stanno giudicando i nomi, ma la sensazione di un allenatore — Gian Piero Gasperini— non sempre assecondato sulle priorità (profili, ruoli, timing). È il classico corto circuito romanista: puoi anche aggiungere talento davanti, ma se l’idea è che manchi “la spalla” vera al progetto, il malumore resta.
L’altra faccia della piazza
E infatti i numeri (quando esistono) raccontano un clima meno monolitico: un sondaggio tra tifosi registra una maggioranza che promuove il lavoro di Massara dopo il mercato di riparazione.
È la fotografia perfetta della Roma di oggi: una piazza che pretende subito (perché la corsa Champions brucia), ma un mercato che per definizione si giudica sul medio periodo. Se a primavera questi innesti diventano punti, Massara passa da “out” a “era ovvio”. Se invece restano promesse, l’hashtag vincerà la sua partita.