Basta un primo tempo per accendere una discussione: Mika Godts ha segnato due gol contro l’Excelsior (21’ e 40’), portando l’Ajax sul 2-0 già all’intervallo.
E mentre la Roma lavora per chiudere Bryan Zaragoza, inevitabilmente qualcuno ha tirato fuori la frase più facile: “Dovevamo prendere lui”.
Godts: il prototipo che fa innamorare subito
Godts è il classico giocatore che “buca” lo schermo: ala sinistra di piede destro, 2005, vive di strappi, 1 contro 1 e giocate improvvise.
La doppietta di oggi non è solo un highlight: è il promemoria di quanto un esterno giovane, se messo nel contesto giusto, possa diventare immediatamente un problema per le difese. E qui nasce l’ansia romanista: la Roma sta cercando proprio quel tipo di scintilla per la corsia offensiva.
Zaragoza: perché la Roma lo sta scegliendo “adesso”
Il punto però è che la Roma non sta scegliendo “il più talentuoso in astratto”: sta scegliendo il profilo più pronto per una necessità immediata. Zaragoza è classe 2001, anche lui esterno di piede destro, e arriva da un percorso diverso: Bayern, prestiti, LaLiga.
Le indiscrezioni di oggi parlano di operazione in chiusura con formula di prestito e opzione, con Celta e Bayern da incastrare.
Roma compra “tempo” e impatto, non solo prospettiva.
Rimpianto o rumore da timeline?
La domanda giusta non è “Godts o Zaragoza” dopo 45 minuti: è cosa serve alla Roma di Gasperini. Se vuoi un’ala che attacca subito la profondità e regge i ritmi, Zaragoza può essere una scelta funzionale. Se vuoi un investimento più “alto” e più rischioso (e probabilmente più costoso), Godts è il classico nome che un domani può diventare rimpianto.