Panathinaikos-Roma, il derby “al contrario”: com’è nato il gemellaggio

Prima i cori insieme, poi 90 minuti da avversari: il gemellaggio tra Curva Sud e Gate 13 è una rarità nel calcio europeo, nata lontano dal pallone

Jacopo Mandò -
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Panathinaikos
La curva del Panathinaikos: dove nasce il gemellaggio con la Roma? – Romaforever.it

Alla vigilia di Panathinaikos-Roma, ad Atene è già andata in scena la parte più insolita della serata: incontri pacifici tra i gruppi organizzati, cori condivisi, foto e abbracci. “Nemici” soltanto per la partita.
E no, non è un caso: tra Curva Sud e Gate 13 esiste un gemellaggio che dura da oltre vent’anni.

Com’è nato davvero il gemellaggio

La cosa più bella è che non nasce da una sfida di calcio, ma da un incrocio di basket nei primi anni 2000: romanisti in trasferta europea, contatto con i tifosi del Panathinaikos, rispetto reciproco, e da lì un filo che non si è più spezzato.
Negli anni il rapporto si è consolidato fino a diventare una fratellanza stabile tra settori del tifo organizzato: Gate 13 è uno dei gruppi ultras più storici e influenti in Grecia.

I segnali che lo rendono “vero”, non folkloristico

Quando un gemellaggio è reale lo vedi nei momenti scomodi, non nelle foto. E infatti i greci hanno più volte mostrato vicinanza alla Curva Sud anche fuori dal campo, con striscioni e messaggi di sostegno in periodi di tensioni e restrizioni.
E il contrario accade uguale: la Curva Sud ha ringraziato pubblicamente Gate 13 in queste settimane.

Perché questa storia vale un pezzo “freddo”

Perché ribalta il copione classico delle trasferte europee: invece di “allerta”, qui c’è un clima da ospitalità (pur con tutte le raccomandazioni ufficiali di sicurezza e logistica).
E rende Panathinaikos-Roma una partita con una cornice rara: competizione in campo, fratellanza sugli spalti.