Alla vigilia della sfida dell’Olimpico tra Roma e Milan, il tecnico rossonero ha presentato la partita in conferenza stampa, toccando temi che vanno dal bollettino medico alla lotta per l’Europa, passando per i singoli e per il momento delle due squadre.
Infermeria e scelte: il punto della situazione
Sul fronte fisico, l’allenatore ha spiegato che “oggi faremo l’ultimo allenamento e valuteremo”, lasciando aperta la decisione su Saelemaekers, che “ieri stava molto meglio” e potrebbe anche partire dall’inizio. Gimenez, invece, “sta procedendo bene” ed è considerato “una bella risorsa per il finale di stagione”. Nessun allarme per Leao, che “convive con il solito problema, ma è a disposizione”, così come Fullkrug.
Roma, nessuna sorpresa e una corsa apertissima
Alla domanda su chi sorprenda di più, la risposta è netta: “La Roma non è una sorpresa”. Il riferimento è chiaro al lavoro di Gasperini, con l’allenatore del Milan che sottolinea come la classifica sia ormai ristretta: “Siamo rimasti in quattro squadre per tre posti”, con l’Inter indicata come fuori corsa per la lotta diretta, “sta facendo molto bene e ha una proiezione di 90 punti”.
Sull’evoluzione dei giallorossi rispetto all’andata, il tecnico evidenzia che “in termini di aggressività no, per giocatori sì”, citando l’arrivo di Malen. Un dettaglio non secondario, perché “all’andata giocarono senza centravanti”, mentre ora “sarà una partita diversa a livello difensivo”.
Dybala, Malen e lo snodo della stagione
Parole di stima per Paulo Dybala, ricordato come “un bambino” ai tempi del primo incontro professionale: “Tecnica straordinaria, molto intelligente in campo”, con una qualità che “ce ne sono pochi in giro”. L’intesa con Malen viene vista come un valore aggiunto, perché “avendo un riferimento davanti può trarre dei vantaggi per fare le sue giocate”.
Sull’importanza della gara, nessuna enfasi eccessiva: “Non è un momento decisivo”, anche se resta “uno scontro diretto” inserito in una serie di partite pesanti, tra cui il Bologna e la trasferta di Pisa contro “una squadra viva”. Chiusura ironica sul passato e sui contatti con la Roma. E’ stato vicino ai giallorossi?: “Diciamo che mi sono dimenticato tutto… La mia memory card è piena, arrivo fino al 2014, quindi prima non mi ricordo”.