Rudi Voeller, indimenticato ex attaccante della Roma, ha concesso un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport. In vista della sfida di domani sera tra Roma e Milan, l’ex bomber tedesco ha focalizzato la sua analisi sul duello offensivo tra Malen e Füllkrug, due punte che conosce molto bene. Di seguito le sue dichiarazioni.
Le parole di Rudi Voeller
«Mi avevano invitato per venire a Roma giovedì sera, lo Stoccarda voleva includermi nella delegazione per la partita di Europa League, ma avevo degli impegni in federazione e non sono potuto essere all’Olimpico. Domenica sera però mi metterò sul divano per gustarmi questo Roma-Milan che promette bene: sarà una bella partita».
L’arrivo in Italia del centravanti dalle “antiche virtù tedesche” ha avuto un impatto immediato e molto positivo, un aspetto che ha inevitabilmente attirato l’attenzione.
«Sono felice per Fülle, noi in nazionale lo chiamiamo solo così. La soddisfazione che ha fatto provare a tutti nello scorso weekend lo ripaga di tutte le difficoltà che ha avuto nei mesi precedenti con l’esperienza al West Ham, che non è stata fortunata anche a livello fisico».
Oltre alle caratteristiche già emerse chiaramente con la maglia del Milan, Voeller ha voluto soffermarsi anche su altri aspetti meno evidenti del suo gioco.
«Sì, che sia bravo di testa e che possa usare il fisico per imporsi sui difensori lo hanno già visto tutti anche in Italia. Però Niclas ha un’altra qualità, vale a dire la mancanza di egoismo, che per un attaccante non è un fattore scontato. Me lo ricordo quando giocava nel Werder Brema, lavorava sempre molto per chi gli stava vicino, per tutti i suoi colleghi di reparto. Quando magari tutti pensano che stia per tirare, lui serve i compagni. Anche in nazionale ricordo molte azioni di questo genere».
Passando alla Roma, anche il club giallorosso sembra aver indovinato l’innesto invernale in attacco, con Donyell Malen capace di lasciare subito il segno al debutto in Serie A.
«Malen è un bravissimo giocatore, lo ricordo quando era al Borussia Dortmund. Forse è più ala che centravanti, ma può fare bene ovunque davanti».

Nel suo giudizio, Voeller ha poi evidenziato le qualità che apprezza maggiormente nel nuovo attaccante romanista.
«Malen è veloce, ha un buon dribbling e sa segnare. La Roma ha avuto una buona idea nell’acquistarlo. Sono proprio curioso di vederli domenica, perché mi aspetto belle cose».
Il discorso si è quindi allargato all’evoluzione del ruolo dell’attaccante, tra falso nove e ritorno dei centravanti classici.
«Dipende. Sono sempre importanti i veri nove e quando ci sono fanno la differenza. Non c’è più una massa di attaccanti con queste caratteristiche come venti anni fa, chiaro, però quando vedi gente come Kane o Haaland ne capisci l’importanza».
Infine, uno sguardo anche alla panchina e al confronto tattico tra Gasperini e Allegri.
«Sono due grandi allenatori che da tanti anni hanno lasciato il segno anche con sistemi diversi sul calcio italiano. Mi aspetto una bella battaglia, con tanti significati».