Questa volta non è (solo) un tema da ordine pubblico: è una questione di “sistema calcio”. Dopo gli scontri tra gruppi di tifosi di Roma e Fiorentina sull’A1, la linea che filtra è quella del segnale forte: la decisione attesa al Viminale, su indicazione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, potrebbe arrivare già nelle prossime ore e includere il divieto di trasferta fino al termine della stagione.
Perché la Lega spinge per una linea dura: l’immagine (e il rischio “effetto domino”)
Le parole del presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli sono un termometro: “Quello che è successo in autostrada… è una cosa molto grave”, con solidarietà rinnovata alle forze dell’ordine.
Qui il punto non è soltanto punire: è evitare che episodi del genere diventino un precedente “replicabile”, soprattutto in un periodo in cui il calcio italiano prova a ripulire la propria immagine e a blindare eventi, calendari, security e vendita biglietti. È anche per questo che l’ipotesi più discussa è la più drastica: un provvedimento che taglia la testa al problema… ma taglia anche la parte sana del tifo.
Il paradosso delle trasferte vietate: colpisci i responsabili, ma pagano tutti
Il divieto di trasferta è la sanzione collettiva più discussa perché funziona subito, ma ha un difetto evidente: non distingue tra chi commette reati e chi viaggia per seguire la squadra senza creare problemi. Ed è un déjà-vu: nel recente passato il Viminale è intervenuto anche con stop mirati alle trasferte (ad esempio dopo scontri legati al derby, con blocchi per più giornate e indicazioni su partite “a rischio” in fascia serale).
Il bivio, quindi, è politico oltre che sportivo:
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linea “simbolica” e immediata (stop trasferte fino a fine stagione)
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oppure linea “chirurgica” (Daspo, limitazioni su specifiche gare/settori, controlli più rigidi, stop temporanei) come già accaduto in altri casi recenti.
E qui nasce lo spunto che può distinguere il racconto: se passa il blocco totale, Roma e Fiorentina non perdono soltanto “tifosi in trasferta”. Perdono un pezzo di campionato vissuto — e soprattutto cambia la gestione sicurezza di ogni weekend, perché quando lo Stato alza il livello, spesso trascina con sé nuove regole per tutti.