Dopo aver rinforzato l’attacco con innesti diversi per età e impatto, a Trigoria si sta lavorando su un’altra casella molto specifica: un esterno di sinistra “inverted”, cioè uno che parte largo ma ama rientrare sul destro per creare superiorità e tiro/ultimo passaggio. In questo identikit rientra Mika Godts dell’Ajax, classe 2005, profilo che viene riportato come seguito dalla Roma con contatti avviati già da dicembre.
Perché proprio un esterno che rientra: non è moda, è geometria
Un esterno così non “riempie” solo la fascia: accende l’interno, costringe i difensori a stringere e apre l’autostrada alle sovrapposizioni del quinto. È un tipo di giocatore che ti risolve due problemi insieme: dà ampiezza quando serve e ti porta uomini tra le linee quando la manovra si impalla.
Godts, per caratteristiche, è esattamente questo: ala sinistra di piede destro.
E i numeri raccontano un profilo più “creatore” che finalizzatore: in Eredivisie 2025/26 è accreditato di 7 assist (e 8 gol) in 17 presenze, con un volume alto di passaggi chiave.
Il punto che cambia tutto: Godts non è “occasione”, è investimento
Qui arriva la parte che spesso manca nei rumor: l’Ajax lo ha blindato. Ufficialmente Godts ha rinnovato fino al 30 giugno 2029.
Dunque, per strapparlo non basta “l’interesse”, serve una struttura che convinca un club che non ha urgenza di vendere. Anche la valutazione di mercato pubblica è già importante (valore vicino ai €18,8M).
Eppure un dettaglio spiega perché la Roma ci stia pensando davvero: Godts è già abituato a palcoscenici pesanti (Champions compresa) e anche in una serata storta dell’Ajax è stato dentro l’episodio.
Questa è la differenza tra “nome da lista” e priorità: se vuoi quel tipo di esterno, devi accettare che non sia una scommessa low-cost, ma un tassello da costruzione offensiva.