Quando un allenatore parla così di un giocatore in prestito, non sta facendo diplomazia: sta tracciando una rotta. Fabian Hürzeler non chiude la porta a nulla (“il mercato è aperto… tutto può succedere”), ma nello stesso respiro sposta il focus su ciò che gli interessa davvero: la crescita di Evan Ferguson e la necessità di trasformare i minuti in Serie A in un upgrade immediatamente spendibile al rientro in Premier.
In mezzo, c’è la realtà di Trigoria: nuovi arrivi davanti e un infortunio che ha tolto continuità proprio nel momento in cui Ferguson stava provando a prendersi spazio.
“È migliorato”: la frase che salva la stagione (ma non la rende al sicuro)
Hürzeler è sorprendentemente preciso: dice di aver visto un miglioramento, soprattutto “nelle partite e nei minuti giocati”, e sottolinea due cose che per un centravanti contano più dei complimenti generici: ha segnato e ha avuto impatto.
Poi arriva la parte che molti pezzi trasformano in nota a margine, ma che invece è la chiave della sua stagione: “piccoli problemi, piccoli infortuni” che hanno reso difficile “entrare nel ritmo”.
Per Brighton non è una bocciatura, è una spiegazione. E, indirettamente, è anche una richiesta: non basta essere promettente, devi essere affidabile settimana dopo settimana.
“Quando tornerà da noi…”: il dettaglio che cambia la lettura del mercato
La frase più pesante non è “tutto può succedere”. È “quando tornerà da noi dovrà essere pronto a incidere immediatamente”.
Questo “quando” racconta due cose insieme:
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Brighton lo considera ancora un asset del progetto prossimo, non un giocatore da parcheggiare.
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La Roma, oggi, è vista come un passaggio di formazione: un posto dove imparare a reggere pressione e difensori “cattivi”, per poi rientrare più pronto.
E infatti, sul tema “rientro anticipato”, anche dall’Inghilterra arrivano segnali prudenti: il CEO Paul Barber ha definito molto improbabile un richiamo a gennaio, spiegando che il prestito tende a restare tale salvo scelte della Roma.
Quindi sì, Hürzeler lascia la porta socchiusa perché il mercato impone di farlo. Ma nel sottotesto dice una cosa netta: Ferguson deve usare la seconda parte di stagione per diventare pronto, non per “sopravvivere” alla concorrenza.