Alessandro Ciotti, intervenuto a Radio Romanista, fa un’analisi mirata sulla programmazione della Roma. Il punto di partenza è il campo: “Bravo El Shaarawy per l’assist a Soulé”, riconosce Ciotti, ma il discorso si sposta subito oltre l’episodio.
Quando si parla di futuro, il tono cambia: “Rinnovo? No, bisogna essere lucidi”, afferma senza esitazioni, chiarendo come la riconoscenza non possa diventare un freno. La visione è drastica ma ragionata: “A giugno butto giù tutto l’attacco tranne Soulé, lo dico con estrema sincerità”. E aggiunge: “costruire una squadra in queste condizioni deve essere fatto con la maggior lucidità possibile”.
Nel ragionamento di Ciotti, il concetto di equilibrio è centrale. “Va bene la riconoscenza, ma bisogna capire quando lasciar andare”, spiega, estendendo il discorso a tutta la rosa. “Questo discorso vale per tutti i giocatori della rosa della Roma”, quindi non solo El Shaarawy ma anche Dybala.
Il capitolo mercato si intreccia inevitabilmente con le decisioni tecniche. “Raspadori? Bisogna capire cosa vuole Gasperini”, sottolinea Ciotti. “La domanda vera è: Gasp preferisce puntare tutto su Raspadori e attendere un’altra settimana oppure virare su altri profili per avere subito il rinforzo a disposizione?”.