Dybala onnipresente contro il Sassuolo: numeri da “regista totale” nella Roma di Gasperini

La Joya ha riempito il match di giocate e presenza negli ultimi 30 metri: produzione offensiva al massimo stagionale per un romanista in una singola partita

Jacopo Mandò -
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Dybala
Dybala in Roma-Sassuolo: dominio tecnico e presenza continua in trequarti – Romaforever.it

Roma-Sassuolo finisce 2-0 e, oltre ai gol di Koné e Soulé, c’è una fotografia che spiega tutto: Paulo Dybala è stato il centro di gravità della manovra giallorossa, il giocatore che ha acceso (e riacceso) l’attacco quando serviva trovare la chiave. Dopo un primo tempo sporco e poco incisivo, la Roma ha alzato ritmo e qualità nella ripresa, trovando il vantaggio al 76’ e chiudendola al 79’.

I numeri che raccontano la partita di Dybala

I dati diffusi nel post gara sono clamorosi: 11 creazioni di occasioni per tirare, 61 conduzioni di palla, 8 passaggi chiave, 57 tocchi nella trequarti offensiva e 12 tocchi in area avversaria. Tutti valori che rappresenterebbero il picco stagionale in una singola gara per un giocatore della Roma.

E’ stata una prestazione da giocatore che non si limita a “rifinire”, bensì costruisce, accompagna e finalizza. Un Dybala dentro ogni azione: tra le linee, nel corto, nel cambio gioco, e soprattutto nel momento in cui la partita chiede personalità.

Perché per Gasperini è una notizia enorme

Con l’attacco spesso condizionato da assenze e rotazioni, avere un Dybala così presente significa poter alzare il volume offensivo anche senza una punta dominante: più tocchi vicino all’area, più palloni giocati in zona calda, più soluzioni per mandare in porta chi arriva da dietro (come Koné sul primo gol).
E se questa è la versione “totale” della Joya, allora la Roma non sta solo vincendo: sta costruendo un’identità.