Quella di ieri, non è solo una vittoria: è anche una presa di posizione. Nel post partita di Roma-Sassuolo, gara vinta 2-0 con le reti di Koné e Soulé, Gasperini ha scelto un tono a metà tra istituzionale e tagliente, di quelli che fanno rumore senza bisogno di urlare. Alla domanda sul mercato e su Raspadori, il tecnico si chiama fuori: “non entro nell’argomento”. E spiega perché: è “antipatico” parlare continuamente di giocatori di altre squadre mentre in campo ci sono ragazzi che stanno dando tutto.
“Qui mesi di mercato, altrove li presentano”
Il cuore del discorso è un atto d’accusa verso la narrativa: “alimentiamo i media” parlando di chi non è della Roma. Non è solo fastidio: è un modo per proteggere lo spogliatoio e mettere un confine, soprattutto in una fase in cui la squadra è corta e ogni energia deve andare sul campo.
Dybala e Ferguson: fiducia e preoccupazione
Su Dybala Gasperini è sereno: “deve divertirsi”, il repertorio è “straordinario” e ritroverà anche la forza di calciare come prima. Tradotto: non gli chiede ossessione del gol, gli chiede qualità e libertà per spaccare le partite.
Ma l’allarme vero è Ferguson: “contusione forte”, colpi dolorosi che “ti semi-paralizzano nei movimenti”. Gasperini esclude un guaio muscolare, però rimanda tutto agli esami: spera di recuperarlo in pochi giorni. E qui il mercato torna a bussare da solo: con un reparto già in sofferenza, ogni stop pesa doppio.