Una zolla ha salvato la Roma: il dettaglio che poteva cambiare Lecce-Roma

Vittoria 2-0 e porta inviolata “senza handicap”, nonostante una difesa d’emergenza. Ma al 59’ un episodio minuscolo ha evitato il possibile 1-1

Jacopo Mandò -
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Errore di Pierotti in Lecce-Roma
L’azione che salva i giallorossi: la Roma rischia sul cross arretrato di N’Dri – Romaforever.it

Sì, la Roma ha vinto 2-0 a Lecce. Sì, ha giocato una partita positiva, soprattutto considerando una difesa improvvisata con Çelik, Ziółkowski e Ghilardi, “arroccata” e protetta nel miglior modo possibile da Gasperini. E sì, la porta inviolata è una notizia vera: la prima senza alibi, senza asterischi. Però c’è anche un’altra verità, più scomoda, che merita spazio perché racconta quanto sottile sia il confine tra una serata tranquilla e un’altra storia.

Il 59’: N’Dri spacca la partita, poi l’episodio

Al minuto 59 entra N’Dri e cambia il ritmo: strappo, salto dell’uomo, palla arretrata rasoterra sul secondo tempo dell’azione. È la classica giocata che ti manda in apnea perché rompe le distanze e costringe la difesa a rincorrere.
In mezzo c’è Pierotti, completamente libero davanti a Svilar, con la porta spalancata e il destro pronto a chiuderla.

La zolla, il rimbalzo, il “quasi” 1-1 che salva la Roma

E qui succede l’assurdo: la palla tocca una zolla a un soffio dal piede di Pierotti, si alza quel tanto che basta per rovinare l’impatto. Lui colpisce male, di caviglia alta, e la conclusione finisce sul fondo. Frame dopo frame, è un dettaglio minuscolo che diventa enorme: perché in quel momento le marcature erano saltate, la Roma si era persa l’uomo e l’1-1 era lì, già scritto.

Vittoria meritata, ma guai a cantare troppo presto

La Roma ha meritato i tre punti e ha saputo gestire. Ma quella zolla è un promemoria: oggi ti dice bene e la partita scivola via, domani lo stesso millimetro ti gira contro e paghi caro. La porta inviolata è un passo avanti. L’attenzione, però, deve restare feroce.