Gasperini: “Innesto in difesa? Vi dico cosa penso”

Il tecnico giallorosso ha fatto il punto sul mercato in conferenza stampa

Jacopo Pagliara -
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Gasperini in conferenza
Gasperini in conferenza (foto asroma.com)

Non solo attacco, nella lista di Frederic Massara e Gian Piero Gasperini ci sono anche alcuni difensori per portare esperienza e profondità ad un reparto che fino ad ora è stato ottimo dal punto di vista delle prestazioni. Nonostante la crescita evidente di Jan Ziolkowski, ora, la coperta appare un pò (troppo) corta. Motivo per cui negli ultimi giorni si era parlato di due giocatori in particolare: Dragusin e Disasi.

Come confermato da Gasperini nel corso della conferenza stampa: “serve qualcosa” e quel qualcosa con molta probabilità arriverà dal mercato per rendere ancora più competitiva la squadra in mano al tecnico di Grugliasco.

Le dichiarazioni di Gasperini riguardo un possibile acquisto in difesa

Portando Celik sugli esterni abbiamo cinque difensori, tra cui non c’è Ndicka e abbiamo Mancini e Hermoso diffidati. In una squadra che speriamo farà Coppa Italia ed Europa League a lungo serve qualcosa, non sono mai stato per delle rose molto ampie, sto guardando anche nel settore giovanile ma forse in tutta Italia in questo momento i settori giovanili sono meno prolifici. Un minimo di 20 giocatori in rosa più i portieri bisogna averli, adesso bisogna dare tempo a giocatori come Ziolkowski con un percorso che è lungo, non basta una settimana e non possiamo pretendere che abbia la stessa affidabilità di Ndicka o Mancini. I numeri non devono essere enormi, ma la rosa deve essere completa”.

Jan Ziolkowski
Jan Ziolkowski (RomaForever.it)

La necessità del mercato e la virtù di saper aspettare

Le parole di Gasperini fotografano una necessità più che una semplice opportunità di mercato. Tra diffide, assenze (Ndicka in Coppa d’Africa) e una stagione che potrebbe allungarsi su più fronti, la Roma non può permettersi di restare corta in difesa. Il tecnico invoca equilibrio: niente rose extralarge, ma nemmeno soluzioni d’emergenza. Il richiamo al settore giovanile è lucido, così come la consapevolezza che la crescita di alcuni giovani come Ziolkowski richiede tempo. Un innesto mirato a gennaio appare quindi non un capriccio, ma una scelta di buon senso.