Ci sono storie d’amore finite male. Altre mai iniziate veramente. Ed è forse questo il caso di Patrik Schick, arrivato nella Capitale con grandissime aspettative le quali però finirono miseramente deluse. Ad oggi di fatto l’attaccante viene ricordato soltanto come l’acquisto più caro della storia del club rivelatosi però in campo un autentico flop. A differenza di altre operazioni sbagliate, quella di Schick è però una storia davvero anomala: sì perché il calciatore, una volta lasciata la Roma, è definitivamente esploso.
La sua carriera lontana dai colori giallorossi
Insomma, i dirigenti romanisti ci avevano visto giusto. Ma tra infortuni e un contesto che forse non lo mise nelle giuste condizioni di rendere al meglio, la scommessa fallì. Eppure, in questi tempi in cui la Roma è alla disperata ricerca di un nuovo bomber, fa un certo effetto vedere quanti gol l’attaccante ha realizzato lontano dall’Italia.

E sempre in un campionato di primo piano. Pronti via e alla prima stagione in Germania col Lipsia segnò subito 10 reti. Dal passaggio l’anno successivo al Leverkusen, fino ad oggi, dove Schick gioca tuttora, i gol sono stati ben 85, tra cui i 9 – più due assist – messi a segno in questa stagione tra tutte le competizioni.
Con Gasp avrebbe trovato spazio
In un universo parallelo siamo sicuri che un centravanti del genere, mobile e al tempo stesso letale sotto porta, avrebbe fatto decisamente comodo a Mister Gasperini. Un attaccante perfetto per il gioco del tecnico, in grado di partecipare alla manovra ma, al tempo stesso, di buttarla dentro con continuità. Entrambi aspetti che quest’anno alla Roma stanno mancando clamorosamente.