Il campionato di Serie A entra nel vivo e, per Fabio Capello, la favorita per lo scudetto resta indiscutibilmente l’Inter. Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico analizza la corsa al vertice, ribadendo la sua fiducia nella completezza dell’organico nerazzurro. Dietro la capolista, l’attenzione si concentra sull’inseguimento lungo l’asse Milano-Roma, un affascinante ritorno al passato per l’allenatore. Nel confronto diretto tra le due inseguitrici, attardate di quattro lunghezze dalla vetta, Capello si sbilancia a favore dei giallorossi. La Roma di Gasperini vanta infatti un sistema di gioco già collaudato, capace di strappare un prezioso pareggio in rimonta a Napoli nonostante l’emergenza infortuni. Al contrario, il nuovo Milan di Amorim appare ancora come un cantiere aperto in cerca di fisionomia.
Le parole di Capello
In apertura, Capello conferma la propria indicazione per il titolo, con l’Inter avanti a tutte: “Ho sempre sostenuto fosse la favorita, la squadra più attrezzata per lo scudetto e al momento non ho ragioni che mi convincano del contrario. Vedere però tutta Milano e tutta Roma lassù mi fa piacere e mi riporta al mio passato”.
Soffermandosi poi sul duello a quattro punti di distanza dalla vetta tra Roma e Milan, l’ex tecnico esprime una chiara preferenza su chi sia attualmente un passo avanti: “La Roma, perché ha un gioco già collaudato, mentre i rossoneri sono ancora in cerca di una propria fisionomia definitiva. Non è una critica: Gasperini lavora con i suoi uomini da un anno,mentre Amorim è appena arrivato e la differenza in campo si nota”.

Analizzando infine il recente pareggio conquistato dai giallorossi a Napoli, un risultato accolto positivamente da Gasperini nonostante l’allontanamento dal vertice, Capello sottolinea il peso dell’emergenza: “Normale, alla Roma mancavano Svilar, Koné, Dybala, Pellegrini… Gli infortuni hanno messo a dura prova Gasperini ed essere riusciti a rimediare, dopo essere andati sotto di due gol in casa di una squadra come il Napoli, è sicuramente un segnale positivo per l’allenatore“.