Archiviata la spettacolare giostra del gol contro il Napoli, per la Roma il tempo delle analisi è già finito. L’eco del rocambolesco 3-3 risuona ancora, ma il calendario impone un immediato cambio di marcia: domani sera il prato dell’Olimpico accoglierà il Cagliari, una sfida che obbliga i giallorossi a trasformare l’ottima prestazione in tre punti pesanti.
A tracciare la rotta e a calibrare le energie fisiche e mentali del gruppo ci penserà Gian Piero Gasperini. L’allenatore prenderà la parola quest’oggi davanti ai cronisti per fare il punto sulle condizioni della rosa, anticipare le mosse per scardinare la difesa sarda e, soprattutto, mantenere altissima la tensione agonistica in un match che nasconde non poche insidie.
Le dichiarazioni di Gasperini
C’è qualche recupero per la sfida di domani? Ci saranno rotazioni?
“Sul recupero l’unico possibile è quello di Dybala, proviamo oggi pomeriggio per capire se potremo portarlo in panchina e sarebbe già positivo. Ho buona fiducia. Sulle rotazioni oggi per noi è il primo allenamento ed è già vigilia, decido oggi. Probabilmente si, vedremo in base alla valutazione dell’avversario. Abbiamo una rosa che può ruotare benissimo”.
Prova amarezza per le parole di Allegri sulla Champions nel postpartita di Napoli-Roma?
“Non ho sentito, le avete riportate voi. Ci sono i numeri e le testimonianze di quelle che sono state tutte le nostre partite l’anno scorso. Non ho letto nessun commento a favore di questa constatazione che è stata sicuramente infelice”.
Quindici risultati consecutivi in Serie A. A cosa è dovuto questo salto di qualità?
“Questo è un continuo e dobbiamo andare avanti, il nostro obiettivo è sempre migliorare e in questo non c’è mai limite. Abbiamo raggiunto un modo di stare in campo che ripetuto nel tempo ci sta dando risultato. Continuiamo ad affrontare le gare in questo modo, c’è una crescita della rosa e dei singoli, in più c’è un ambiente che ci spinge ad essere propositivi e coraggiosi, affrontando le partite più difficili con fiducia”.
Quanto sta crescendo Soulé?
“Lui purtroppo ha avuto un momento in cui è stato fermo per la pubalgia e ha perso qualche mese. Quest’anno è ripartito da dove aveva finito il girone d’andata, la partita di sabato è stata straordinaria. Qualche volta ci si dimentica che è un ragazzo del 2003 e che a 23 anni hai margini di miglioramento. Quello che sta facendo quest’anno in più ruoli, giocando sia a destra che a sinistra, ma anche da trequartista, è importante. Perde molti meno palloni, ci sono ancora cose su cui può migliorare, lui lavora molto bene per crescere. È stato convocato con l’Argentina e questo è un altro bel segnale”.
Quanto è soddisfatto della crescita di Lulli?
Come mai non ha ancora giocato in Champions o nei big match? “Sono delle situazioni, noi lì abbiamo quattro giocatori che stanno facendo molto bene. Rensch sta facendo bene, Wesley è un giocatore importante e anche Molina sta avendo un rendimento importante. Sono felice per Lulli perché si merita tutto quello che sta ottenendo, l’obiettivo è di crescere tutti individualmente”.
Quando analizza i gol subiti c’è qualcosa che la fa arrabbiare particolarmente?
“L’atteggiamento è sempre molto positivo, poi ci sono gol diversi. Col Real Madrid siamo più colpevoli di quello che invece è stato il gol di Anguissa dove bisogna riconoscere la prodezza del giocatore. Bisogna analizzare tutte le situazioni, non siamo delle macchine e non ripetiamo tutte le situazioni allo stesso modo, possiamo incorrere in qualche errore. L’approccio però è sempre positivo, non abbiamo preso molti gol anche su calci piazzati, siamo stati molto solidi tranne in qualche partita. Contano poi gli avversari che possono avere uno spessore superiore, aver fatto due gol all’Inter, tre gol a Napoli e Real Madrid è importante. Ci sono poi grandi giocatori e la percentuale di realizzazione di questi calciatori è molto più alta”.
Con i cambi dei difensori cerca anche di essere più pericoloso a livello offensivo?
“Oggi con cinque cambi che sono veramente tanti può succedere anche di dover cambiare dei difensori. Gli avversari fanno entrare giocatori freschi e molto forti, un giocatore che ha giocato forte per 70 minuti come Hermoso contro il Real Madrid a marcare giocatori come Vinicius e Diomandé, ci può stare fare un cambio. Gente fresca può servire anche in difesa. È vero che abbiamo anche una bella propensione offensiva con i difensori per fare gol, specialmente sul gioco aereo perché sono molto efficaci. Si tratta di trovare soluzioni offensive anche con i difensori, rispetto ad altri nel gioco aereo sono più forti e possono arrivare a realizzare da dietro a sorpresa”.
I pareggi con Inter, Como e Napoli che Roma le hanno restituito? Lei dopo il Napoli ha parlato di morale alto ma anche di occasione persa.
“Sono state tre belle partite, tutte diverse e molto equilibrate, ma siamo usciti molto bene da tutte e tre le partite. Sicuramente non siamo stati da meno rispetto agli avversari. Chiaramente sono gli avversari più diretti, già il fatto di non aver mai perso è positivo. Non abbiamo fatto quel passo in più vincendone una, ma il percorso è sicuramente molto positivo”.
Cosa la rammarica maggiormente e cosa manca per fare quel passo e vincere queste partite?
“Sono partite equilibrate, abbiamo avuto la concreta opportunità per andare sempre in vantaggio. Si gioca sulla qualità della realizzazione, sabato ci siamo trovati sotto 2-0 e sembrava difficile, sul 2-2 pensavamo di poterla vincere e dopo il 3-2 sembrava persa. L’abbiamo ripresa, ci sono molte sfaccettature nelle partite. Così come con l’Inter e il Real Madrid, noi dobbiamo guardare la valutazione dei 90 minuti. Abbiamo avuto difficoltà per le qualità degli avversari, ma credo che la Roma ne sia sempre uscita bene. Usciamo consapevoli di aver giocato alla pari con queste squadre, sicuramente non un centimetro in meno”.
Come stanno Koné e Svilar?
“Difficilmente Koné rientrerà prima della sosta, mentre Svilar tra giovedì e venerdì potrebbe rientrare ed essere recuperato la prossima settimana. Per Manchester sarebbe il massimo, oppure per l’ultima contro il Sassuolo”.