Napoli, la furia di Allegri: “Cacciato per niente, ad altri è concesso tutto”

Le parole del tecnico azzurro ai microfoni di Dazn

Jacopo Pagliara -
Tempo di lettura: 2 minuti
Max Allegri nel post partita (RomaForever.it)
Max Allegri nel post partita (RomaForever.it)

Un mix di orgoglio per la prestazione dei suoi e rabbia per un finale incandescente. Si presenta così Massimiliano Allegri nel post partita dopo lo spettacolare pareggio tra Napoli e Roma. Il tecnico azzurro, espulso nel concitato epilogo della sfida, non nasconde l’amarezza per un cartellino rosso ritenuto ingiusto, lamentando una netta disparità di trattamento rispetto ai colleghi. Al netto del duro sfogo, però, l’allenatore elogia lo spirito di sacrificio e la solidità della squadra, autrice a suo dire della miglior prova stagionale. Un Napoli che ha sfiorato la vittoria e che conferma la sua nuova veste offensiva: un atteggiamento coraggioso che fa ben sperare per la risalita in classifica, in attesa che si sblocchi Hojlund e di conoscere l’entità dell’infortunio di Badiashile.

Le parole di Allegri

Riguardo al convulso finale di gara che gli è costato l’espulsione, il tecnico non ha nascosto la propria profonda amarezza per la decisione arbitrale, evidenziando una presunta disparità di trattamento: “Il quarto uomo ha chiamato arbitro e mi ha cacciato fuori. Io non ho fatto niente. La prossima volta non mi muovo più, ogni volta che lo faccio vengo buttato fuori. A quanto pare devo smettere. Vedi altri che ribaltano ed entrano in campo e non gli succede niente. Faccio i complimenti ai ragazzi”.

Analizzando poi l’andamento del match e il possibile calo fisico nel finale, l’allenatore ha preferito esaltare la solidità e l’atteggiamento mostrato dalla squadra: “Stasera abbiamo giocato bene difensivamente. La Roma è forte e abbiamo avuto anche la palla del doppio vantaggio. Giocando con questo spirito saliremo in classifica”.

A chi gli fa notare un netto cambio di mentalità rispetto al passato, con un approccio tattico decisamente meno difensivista, risponde rilanciando le sue ambizioni: “Io ho cambiato modo di giocare, voglio giocarle tutte all’attacco. Se posso metto anche quattro attaccanti”.

Tornando sul nervosismo mostrato negli ultimi minuti di gioco, ha comunque fatto parzialmente mea culpa per il suo sfogo: “Stasera sono molto arrabbiato per il finale di partita, una volta ogni 25 anni posso sbagliare anche io”.

Non è mancata una battuta su Hojlund, ancora alla ricerca della via della rete ma difeso a spada tratta dal suo mister: “Ha avuto belle occasioni, ha giocato bene ma non era facile. I gol arriveranno”.

Sulle condizioni fisiche di Badiashile, uscito acciaccato dal campo, predica invece totale cautela: “Lo valuteremo nelle prossime 48 ore”.

Infine, alla richiesta di tracciare un bilancio definitivo per capire se il bicchiere della serata sia mezzo pieno o mezzo vuoto, ha preferito glissare chiudendo l’intervista: “Ditelo voi… stasera non sono lucido per commentare ed elargire commenti sulla partita”.