Una serata dalle forti emozioni per Wesley, protagonista assoluto nel big match tra Roma e Real Madrid. Intervenuto ai microfoni di TNT Sports Brasil nel post partita, il terzino brasiliano ha ripercorso le tappe di una sfida vissuta ad altissima intensità, svelando i retroscena del suo duello tutto verdeoro con Vinícius Junior. Una marcatura asfissiante, nata da una precisa intuizione tattica dell’allenatore che gli ha concesso fiducia totale, preferendolo a Molina. Nonostante la grande soddisfazione personale per i complimenti ricevuti da José Mourinho e per aver arginato la stella del Real, nelle parole dell’esterno giallorosso resta l’amaro in bocca per un risultato ingiusto, beffati solamente dall’ingresso in campo del talento predestinato di Endrick.
Le parole di Wesley
Ai microfoni di TNT Sports Brasil, il terzino giallorosso ha esordito commentando con orgoglio le belle parole spese nei suoi confronti dallo Special One:
“Sono felice, fa piacere ricevere un complimento da un allenatore come Mourinho.”
Il brasiliano si è poi soffermato sull’attesissimo faccia a faccia in campo con il connazionale in forza ai Blancos, svelando la grande concentrazione che ha preceduto la sfida, pur con un pizzico di rammarico per l’esito finale della gara:
“Mi dicevo devo fermare Vinícius, devo fermare Vinícius’. Ero preparato e sono contento della mia partita. Devo ancora migliorare sotto tanti aspetti, ma sono soddisfatto della mia prestazione individuale. Ho ancora tanto da migliorare, però non sono soddisfatto del risultato della squadra, perché meritavamo di vincere.”
Infine, Wesley ha rivelato un interessante retroscena sulle scelte tattiche di mister Gasperini alla vigilia del match, una mossa a sorpresa che lo ha responsabilizzato fino all’ingresso in campo del decisivo Endrick.

“Il mister ne ha parlato con me. Pensavo che avrei giocato a sinistra e che avrebbe schierato Molina a destra, perché è molto bravo in fase difensiva e ha già affrontato Vinícius diverse volte. Tra loro c’è sempre quella piccola rivalità, Argentina contro Brasile, ma è una rivalità sana. Invece il mister mi ha detto: ‘Ti metterò a marcare Vinícius. Ho fiducia in te’. Mi ha dato piena fiducia e io ho risposto: ‘Va bene, andiamo. Vediamo cosa succede’. A Vinícius ho detto: ‘Oggi te la vedrai con me. Vai dall’altra parte e vediamo cosa riesci a fare’. Poi però è uscito Vinícius ed è entrato Endrick che, con tutto il rispetto, ha fatto un assist e un gol. È un ragazzo speciale, un predestinato, faccio il tifo per lui. Oggi, ovviamente, non tifavo per lui, ma c’è poco da fare.”
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