Il rosso a Malen e il regolamento, Rocchi fa chiarezza: “Un fallo precedente non cancella mai l’espulsione”

Il designatore arbitrale interviene a Dazn sulle polemiche di Como-Roma

Jacopo Pagliara -
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Gianluca Rocchi (RomaForever.it)
Gianluca Rocchi (RomaForever.it)

Il controverso rosso sventolato da Fabbri a Donyell Malen contro il Como continua a infiammare il dibattito, soprattutto per il fallo subito dall’olandese pochi istanti prima dell’espulsione. A fare chiarezza sull’episodio è intervenuto il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che ai microfoni di Dazn ha fugato ogni dubbio regolamentare. L’ex fischietto ha precisato come un’eventuale irregolarità tecnica antecedente non possa in alcun modo invalidare una successiva e grave sanzione disciplinare. La direttiva è inequivocabile: in caso di condotta violenta o di grave fallo di gioco, il provvedimento espulsivo rimane intatto a prescindere dagli eventi passati, persino qualora l’azione fosse viziata da un fuorigioco non segnalato. Una disamina autorevole e definitiva che fissa un punto fermo sulle vibranti polemiche sollevate dall’ambiente giallorosso.

Le parole di Rocchi

Spiegando nel dettaglio la netta distinzione tra l’andamento dell’azione e l’inevitabile sanzione per un intervento scomposto, il designatore ha precisato come un’infrazione antecedente non possa in alcun modo cancellare la gravità del gesto:

«Se commetti un grave fallo di gioco o una condotta violenta, ciò che è successo prima non sana il fallo e non si può cambiare la decisione tecnica».

Espulsione Malen (foto asroma.com)
Espulsione Malen (foto asroma.com)

Per chiudere definitivamente la questione e illustrare l’intransigenza del regolamento di fronte a casistiche del genere, l’ex fischietto ha poi fornito un esempio pratico inequivocabile:

«Ad esempio, se un giocatore è in fuorigioco e poi commette un grave fallo da espulsione, il rosso rimane e si riprende con il fuorigioco. Non è che la sanzione tecnica esclude quella disciplinare».