Menez non dimentica la Capitale: “Mi sono divertito come un matto. Oggi vedo una Roma da scudetto”

Le parole dell’ex fantasista giallorosso a La Gazzetta dello Sport

Jacopo Pagliara -
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Jérémy Menéz
Jérémy Menéz (RomaForever.it)

Jeremy Menez non ha dimenticato la Capitale, e i tifosi ricordano ancora le giocate di un talento tanto cristallino quanto ribelle. In una sincera intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex fantasista francese ha riavvolto il nastro dei ricordi, tornando sui suoi anni in giallorosso. Un’esperienza definita come “casa”, vissuta all’interno di uno spogliatoio di campioni e sotto la guida severa, ma fondamentale, di Luciano Spalletti, l’allenatore che più di tutti ne conosceva il carattere e lo spronava a suon di allenamenti extra. Oggi Menez guarda alla Serie A da osservatore attento: elogia il talento in panchina di Fabregas al Como, applaude il “genio” Gasperini e, soprattutto, lancia una previsione pesantissima per la sua ex squadra, definendo la Roma di quest’anno da scudetto.

Le parole di Menez

Guardando all’attuale Serie A e alle squadre in cui si troverebbe a suo agio oggi, il talento francese non ha dubbi: «Nel Como e nella Roma. Giocano molto bene e hanno identità forti. Fabregas, poi, è uno degli allenatori più talentuosi».

Il legame con la Capitale, d’altronde, è rimasto profondissimo, ripensando a un periodo vissuto intensamente fin dal primo giorno: «Mi sono divertito come un matto. Non era facile arrivare con uno spogliatoio così importante, ma per me era casa. Ho solo bei ricordi. Quest’anno la Roma è da scudetto: Gasp è un genio».

Jérémy Menéz (RomaForever.it)
Jérémy Menéz (RomaForever.it)

Un’avventura in cui un ruolo chiave lo ha giocato Luciano Spalletti, una figura tanto esigente quanto fondamentale per la sua maturazione: «Mi ha valorizzato tanto, però era duro con me. Conosceva il mio carattere e, a volte, mi faceva fare esercizi extra per mezz’ora alla fine dell’allenamento».