L’entusiasmo che si respira attorno alla Roma di Gian Piero Gasperini ha contagiato anche chi, a suon di gol, ha scritto pagine indelebili della storia giallorossa. Sulle colonne de Il Messaggero, l’ex bomber Abel Balbo ha tracciato un bilancio appassionato di questo avvio stagionale, esaltando un gioco capace di divertire il pubblico e di portare risultati concreti. Una squadra talmente bella e solida da candidarsi, secondo l’argentino, come l’unica vera antagonista dell’Inter per la spietata corsa allo scudetto. Al centro di questa ambiziosa rincorsa tricolore c’è l’impatto devastante di Malen. Un attaccante descritto da Balbo come un centravanti atipico ma tremendamente letale, elogiato per la semplicità delle giocate, l’innato fiuto del gol e un prezioso lavoro di sacrificio tattico.
Le dichiarazioni di Balbo
Analizzando le prospettive tricolori della squadra e il suo ruolo di vera antagonista dell’Inter, l’ex attaccante argentino non nasconde il proprio ottimismo: “È una Roma bellissima da vedere che diverte e ottiene risultati. Fa piacere andare allo stadio a vederla e penso che farà un campionato straordinario. Sono felice come tutti i tifosi giallorossi. L’Inter è ancora superiore perché ha una rosa più completa ma la Roma è l’unica che può competere per lo scudetto. Non si sa mai, la stagione è lunga, ci sono le coppe e anche i nerazzurri possono commettere errori, l’importante è approfittarne nel momento giusto. Perché non crederci? Non sempre i più forti vincono. Serve anche un po’ di fortuna”.
Gran parte dei sogni di gloria giallorossi passano per l’impatto di Malen, elogiato senza riserve per la sua letale essenzialità: “È un giocatore semplice ed efficace e la cosa più difficile nel calcio è giocare con semplicità e lui lo fa meglio di tutti. È veloce, si sa muovere, attacca gli spazi, vede la porta con facilità. È fortissimo. Fa gol come fanno i grandi attaccanti“.

Scendendo nel dettaglio delle caratteristiche che rendono l’attaccante così determinante, Balbo ne esalta il cinismo sotto porta e la preziosa attitudine tattica: “Segna in tutte le maniere. Con la grande giocata o come ha fatto contro il Torino calciando da terra. Il bomber è così, non gli interessa come mettere la palla in porta ma l’importante è fare gol e raggiungere l’obiettivo. Per certi aspetti è un centravanti atipico. Va anche in giro ad aiutare la squadra. È funzionale al gioco di Gasperini”.