L’esordio europeo si avvicina e la Roma di Gian Piero Gasperini si prepara ad affrontare l’incandescente bolgia di Istanbul contro il Fenerbahce. Vincent Candela, intervenuto sulle pagine del Corriere dello Sport, suona la carica per i giallorossi tracciando la rotta per la nuova stagione. L’ex terzino francese non ha dubbi: in Turchia servirà la stessa grinta vista nella recente rimonta sull’Atalanta, specchio di una squadra che ormai “non muore mai”. A guidare l’assalto ci sarà il talento purissimo di Paulo Dybala, celebrato come un vero e proprio patrimonio del calcio al pari di Totti e Zidane, ma soprattutto la leadership totalizzante di Gasperini. Con passione, onestà e un senso di appartenenza immediato, il tecnico ha già conquistato Trigoria e il cuore dei tifosi.
Le dichiarazioni di Candela
In una recente intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Vincent Candela ha analizzato l’imminente esordio europeo della Roma. Soffermandosi sulle insidie della trasferta di Istanbul contro il Fenerbahce e sull’atteggiamento che dovrà mostrare la squadra, l’ex terzino francese non ha nascosto le difficoltà, pur ribadendo grande ottimismo:
“In Turchia non è mai una passeggiata, ma bisogna giocare come nelle prime tre partite di campionato e soprattutto non ci dobbiamo fare male, rischiare infortuni. Il clima sarà infuocato, ma è tutto molto affascinante. Credo che siamo sulla strada giusta. Si è visto anche con la rimonta contro l’Atalanta: questa Roma non muore mai“.
Per affrontare un palcoscenico così ostico, i giallorossi si affideranno alla classe del loro leader, Paulo Dybala. Candela individua proprio nell’argentino l’uomo in più per la campagna europea, esaltandone le qualità tecniche e l’ottimo stato di forma:
“È uno dei pochi che ha tanta esperienza a questi livelli. A livello tecnico è un patrimonio del calcio. Regala ancora cose che non si vedono quasi più, cose alla Totti, Zidane, Ronaldo. Sta benissimo fisicamente dopo un anno di lavoro con Gasperini”.

Infine, l’ex campione d’Italia ha voluto tessere le lodi proprio del tecnico di Grugliasco. Più che il prestigioso curriculum europeo, Candela ha voluto evidenziare la profonda e viscerale connessione che Gasperini è riuscito a creare in poco tempo con tutto l’universo romanista e con i suoi simboli storici:
“Ha vinto l’Europa League e ha fatto la Champions con l’Atalanta, quindi conosce questi palcoscenici. Ma soprattutto ha già un senso di appartenenza forte con la Roma. Non servono 15 o 20 anni: se sei leale, onesto e ci metti passione, la dimostri subito e la gente lo sente e lo vede. Qualche volta vado a vedere gli allenamenti a Trigoria, lui pensa al calcio dalla mattina alla sera e poi ha voluto conoscere i simboli come me e Totti, andandoci a cena. Non è scontato. È bello e merita tutto quello che sta ricevendo dai tifosi. Gasperini ci tiene tanto a queste cose e anche la società lo segue: ricordo i rinnovi di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini”.