L’ombra del tricolore si allunga sulla capitale e toglie il sonno alla sponda laziale. L’avvio stagionale della nuova Roma targata Gian Piero Gasperini non ha solo convinto gli addetti ai lavori, ma ha seminato un vero e proprio panico agonistico tra i rivali. A dar voce a questo diffuso malessere è Giuseppe Cruciani, che ai microfoni del podcast Numer1, in dialogo con Ivan Zazzaroni e Sandro Sabatini, ha confessato apertamente le proprie inquietudini calcistiche. Analizzando un inizio di campionato giudicato travolgente, testimoniato dal dato impressionante di ben 70 tiri in porta generati in sole tre partite, il conduttore radiofonico ha ammesso di vivere con il «terrore del Circo Massimo». Una macchina apparentemente perfetta, quella costruita dal mercato giallorosso e affidata con coerenza alla guida di Gasperini, che oggi appare una spanna superiore a corazzate come Juventus e Milan.
Le dichiarazioni di Cruciani
Ospite del podcast Numer1, incalzato dalle riflessioni di Ivan Zazzaroni e Sandro Sabatini, Giuseppe Cruciani non nasconde una profonda inquietudine calcistica. Interrogato sul timore di vedere i giallorossi festeggiare il titolo a fine stagione, il giornalista e conduttore radiofonico confessa apertamente:
«Ho il terrore del Circo Massimo e che la Roma vinca lo scudetto. La realtà è una sola, ed è una realtà che mi distrugge. Non lo dico da oggi: lo dico dalla costruzione del mercato, dal fatto che Gasperini ha tutto in mano e che la società sta seguendo una strada dritta, sicura e coerente, che è quella di dare tutto in mano a Gasperini».

L’analisi si sposta poi sull’impressionante impatto tecnico e tattico che la squadra ha avuto in questo primissimo scorcio di Serie A. Valutando il livello mostrato in campo nelle prime giornate rispetto alle dirette storiche concorrenti, Cruciani evidenzia un divario netto e supportato dai numeri:
«La Roma è una spanna superiore, almeno in queste prime tre partite, sia alla Juventus che al Milan. Ho letto una statistica e credo che la Roma in tre partite abbia fatto 70 tiri in porta, di cui non so quanti dentro l’area di rigore. Io vedo una situazione in cui potrebbe veramente vincere ogni partita».
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