A mercato estivo concluso, Tony D’Amico fa il punto sulla nuova Roma. Il direttore sportivo giallorosso ha parlato da Trigoria analizzando le operazioni portate a termine, quelle sfumate nelle ultime ore e le prospettive della squadra affidata a Gian Piero Gasperini.
Il dirigente non ha nascosto che la rosa sia rimasta leggermente incompleta. La Roma ha lavorato fino alla fine per aggiungere un altro elemento offensivo, senza però voler ripiegare su profili che non convincessero pienamente società e allenatore.
D’Amico ha affrontato anche il caso Manu Koné-Chelsea, smentendo sia l’esistenza di un’offerta ufficiale dei Blues sia le indiscrezioni su un possibile ultimatum di Gasperini.
D’Amico sul mercato della Roma: “Numericamente siamo leggermente corti”
Il ds ha riconosciuto apertamente che alla rosa giallorossa manca ancora qualcosa.
“Numericamente siamo leggermente corti. Realisticamente un giocatore manca”.
Un’assenza che potrebbe pesare soprattutto con l’inizio della Champions League, destinata ad aumentare il carico fisico e mentale della squadra. La Roma, tuttavia, ha deciso di non acquistare un calciatore soltanto per completare numericamente l’organico.
L’obiettivo sarà arrivare nelle migliori condizioni possibili a gennaio, quando la dirigenza potrà tornare sul mercato per individuare il profilo giusto.
Leweling-Roma, D’Amico svela: “Era praticamente chiusa”
Tra i retroscena più importanti c’è quello relativo a Jamie Leweling. La Roma aveva lavorato intensamente per portare l’esterno dello Stoccarda nella Capitale e, secondo D’Amico, l’operazione aveva raggiunto uno stadio estremamente avanzato.
“Era praticamente chiusa, sia con il club che con il giocatore, che poi ha avuto un ripensamento”.
Una svolta arrivata proprio quando la Roma pensava di aver trovato l’ultimo rinforzo per Gasperini. D’Amico ha spiegato che esistevano altre possibilità, ma nessuna convinceva completamente il club.
Diversa la situazione di Luiz Henrique: anche in quel caso erano stati raggiunti accordi con società e calciatore, ma alcune “problematiche tecniche” hanno impedito di completare il trasferimento.
Koné-Chelsea, la Roma chiarisce: nessuna offerta ufficiale
D’Amico ha poi ricostruito quanto accaduto nelle ultime ore intorno a Manu Koné, finito nel mirino del Chelsea.
Il ds ha confermato l’esistenza di contatti esplorativi, precisando però che alla Roma non è mai arrivata un’offerta ufficiale per il francese.
“Ci sono stati dei contatti, ma informativi. Ci sono stati sondaggi ma mai un’offerta ufficiale”.
Smentita anche la ricostruzione secondo cui Gasperini avrebbe minacciato le dimissioni in caso di cessione del centrocampista. D’Amico l’ha definita una ricostruzione “fantasiosa”, ribadendo che a pochi giorni dalla chiusura sarebbe stato comunque estremamente difficile immaginare una partenza definitiva di Koné.
Mora e l’esterno sinistro: il piano della Roma
Uno dei temi dell’estate è stato il mancato arrivo di un esterno offensivo con determinate caratteristiche. D’Amico ha però ricordato l’investimento effettuato su Rodrigo Mora, considerato dalla Roma utilizzabile anche in quella zona del campo.
“C’è Rodrigo Mora, ha caratteristiche diverse ma lo immaginiamo in quel ruolo”.
Il dirigente ha comunque ammesso che fino all’ultimo la Roma ha cercato un giocatore differente, dotato di maggiore fisicità.
Dybala, Pellegrini, Mancini e Cristante: D’Amico punta sul nucleo storico
Il mercato della Roma non è stato solamente quello dei nuovi acquisti. D’Amico ha voluto sottolineare l’importanza della permanenza del nucleo storico della squadra, citando Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante e Gianluca Mancini.
Il ds considera le loro conferme alla stregua di operazioni di mercato, soprattutto considerando le rispettive situazioni contrattuali al momento del suo arrivo.
Su Pellegrini, in particolare, D’Amico ha spiegato di non aver mai temuto un addio: il centrocampista è stato il primo giocatore con cui ha parlato una volta arrivato nella Capitale e la sua volontà di continuare con la Roma sarebbe sempre stata chiara.
Fair Play Finanziario, monte ingaggi ridotto del 15%
D’Amico ha affrontato anche il tema dei vincoli economici. La Roma conosceva i propri margini di manovra e durante alcune trattative ha dovuto modificare formule e strategie per rispettare gli accordi con la UEFA.
Un risultato è già stato raggiunto: il monte ingaggi è stato ridotto del 15%.
Il direttore sportivo ha inoltre ribadito il sostegno della proprietà Friedkin, pur sottolineando come l’agreement UEFA limiti inevitabilmente alcune possibilità d’investimento.
D’Amico: “La Roma farà la Roma”
Nessuna rincorsa dichiarata all’Inter o paragoni con le altre big. D’Amico preferisce concentrarsi sul percorso giallorosso.
La Roma ha investito su giovani di prospettiva affiancandoli a elementi di esperienza come De Roon e Balerdi, con l’obiettivo di costruire una rosa in grado di competere su tre fronti.
“La Roma farà la Roma. Lavorerà per dare il meglio e competere in tutte le competizioni”.
Infine un passaggio sulla Champions League. D’Amico ha attribuito il merito della qualificazione a chi ha lavorato nella passata stagione e ha fissato implicitamente il traguardo per il suo primo anno nella Capitale: guadagnarsi sul campo un’altra Champions con la Roma.
“Quest’anno mi è stata regalata dall’anno scorso”, ha spiegato il ds, “mi auguro che per il prossimo anno mi sarò conquistato anch’io la Champions”.