Nuovo stadio Roma, possibile rallentamento a Pietralata: “Nessun contatto con club e Comune”

Nuovo stadio della Roma a Pietralata, parla l’avvocato di uno dei proprietari coinvolti negli espropri: il progetto non sarebbe a rischio, ma la procedura potrebbe subire rallentamenti.

Melissa Landolina -
Tempo di lettura: 2 minuti
Roma
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Torna al centro dell’attenzione il progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata. Questa volta a parlare è l’avvocato Fabio Federico, rappresentante di uno dei cittadini coinvolti nella procedura di esproprio delle aree interessate dalla realizzazione dell’impianto.

Intervenuto a Radio Roma Sound nel corso della trasmissione Gli Inascoltabili, il legale ha fatto il punto sulla situazione, spiegando soprattutto quali potrebbero essere le conseguenze delle osservazioni presentate sulla valutazione dell’indennizzo.

Il nodo, secondo Federico, non riguarderebbe tanto la possibilità di bloccare definitivamente il progetto quanto quella di allungare i tempi della procedura.

Stadio della Roma, il legale sugli espropri: “Il progetto non si può più fermare”

Federico ha spiegato che il Comune può intervenire correggendo i calcoli contestati, ma un’eventuale modifica comporterebbe nuovi tempi tecnici per consentire agli interessati di verificare le valutazioni.

Il legale ha inoltre sottolineato la possibilità di contestare successivamente il piano sulla base dell’articolo 54 del DPR 327/2001. Nel caso del suo assistito, la valutazione riguarderebbe una villetta bifamiliare per la quale vengono contestati alcuni dei parametri utilizzati per determinare l’indennizzo.

Alla domanda sull’esistenza di contatti con la Roma o con l’amministrazione capitolina, la risposta è stata netta: «Non si è fatto vivo nessuno».

Secondo Federico, tuttavia, la fase nella quale era possibile tentare di fermare il progetto sarebbe ormai superata dopo i precedenti passaggi davanti al TAR e al Consiglio di Stato: «L’esproprio andrà avanti. È una questione di tempi».

Il tema centrale diventa quindi quello di un possibile accordo economico con i proprietari interessati. La durata dell’eventuale rallentamento dipenderà, secondo il legale, dalle offerte che verranno formulate e dalla capacità delle parti di raggiungere rapidamente un’intesa.

Federico ha ricordato che una comunicazione era stata inviata il 5 agosto, senza aver ancora ricevuto una risposta a distanza di circa venti giorni.

Un ruolo importante potrebbe essere ricoperto anche dal Commissario, che secondo l’avvocato dispone di un potere d’impulso utile a sollecitare l’amministrazione e accelerare la procedura.

Il quadro delineato, dunque, non parla di uno stop al nuovo stadio della Roma, ma di un possibile problema legato alle tempistiche. Il progetto di Pietralata può andare avanti, mentre resta da risolvere il capitolo degli espropri e dei relativi indennizzi.