Un ostacolo imprevisto rischia di far arenare una delle trattative più intriganti per il potenziamento delle corsie esterne giallorosse. Nonostante le società abbiano virtualmente trovato una base d’intesa, le eccessive pretese economiche dell’entourage di Luis Henrique rappresentano attualmente un freno importantissimo. Secondo quanto svelato dagli esperti di mercato Fabrizio Romano e Matteo Moretto tramite i rispettivi canali YouTube, le richieste contrattuali del brasiliano sono giudicate troppo elevate dai vertici di Trigoria. Questa profonda distanza tra la dirigenza romana e Luis Henrique potrebbe generare un drastico raffreddamento della pista, spingendo conseguentemente il management giallorosso a valutare celermente profili alternativi.
L’intoppo contrattuale risulta ancora più amaro se si considera il notevole sforzo finanziario messo sul piatto per convincere la controparte milanese a lasciar partire il laterale brasiliano in direzione Trigoria. Stando alle indiscrezioni diffuse da La Gazzetta dello Sport, l’ultimo affondo per aggiudicarsi le prestazioni del laterale sudamericano toccherebbe la ragguardevole cifra di 28 milioni di euro, a cui andrebbero sommati ulteriori bonus. Una proposta corposa che avrebbe ammorbidito l’Inter, la quale, fin dal principio, aveva chiarito di voler prendere in esame esclusivamente una cessione a titolo definitivo, escludendo a priori qualsiasi formula temporanea.

Luis Henrique-Roma: il tassello perfetto?
Ma per quale motivo il club giallorosso ha puntato con così tanta decisione proprio su Luis Henrique? Il fattore chiave risiede nella sua estrema duttilità tattica, un attributo che gode di grandissima considerazione all’interno dello staff tecnico di Gian Piero Gasperini. L’esterno verdeoro, infatti, ha ampiamente dimostrato durante la sua parentesi in nerazzurro, dove ha agito anche come prezioso ricambio di Dumfries, di sapersi disimpegnare con assoluta disinvoltura su ambedue gli out di competenza. Questa polivalenza lo renderebbe una pedina perfetta per le rotazioni, garantendo un’alternativa di lusso persino sulla medesima fascia presidiata da Wesley.