Castro-Roma, costo potenziale oltre 55 milioni: quanto pesa davvero a bilancio

Cartellino da 33 milioni più bonus, contratto fino al 2031 e stipendio da 2,2 milioni netti: tutti i numeri dell’investimento giallorosso

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Castro
Castro alla Roma: tutte le cifre dell’affare – Romaforever.it

La Roma ha definito l’acquisto di Santiago Castro dal Bologna. L’“Here We Go” di Fabrizio Romano conferma un pacchetto complessivo da 35 milioni di euro, mentre visite mediche e firme precederanno l’annuncio ufficiale. L’argentino dovrebbe sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2031.

Cartellino, bonus e futura rivendita

La struttura più aggiornata dell’accordo prevederebbe 33 milioni di parte fissa e 2 milioni di bonus. Al Bologna spetterebbe inoltre il 10% di una futura rivendita, ma resta da chiarire ufficialmente se la percentuale verrà calcolata sull’intero prezzo oppure soltanto sull’eventuale plusvalenza.

Questa clausola non rappresenta un esborso immediato: scatterebbe solamente in caso di successiva cessione. Non sono state invece comunicate la rateizzazione dei pagamenti e le eventuali commissioni agli agenti, elementi che potrebbero aumentare il costo storico del cartellino.

L’operazione Dovbyk-Bologna rimane separata: il prestito dell’ucraino non riduce contabilmente il prezzo pagato per Castro.

Quanto costa Castro ogni anno

Con un quinquennale, i 33 milioni garantiti produrrebbero un ammortamento annuo di circa 6,6 milioni. Se maturassero tutti i bonus, il valore salirebbe a 35 milioni e la quota media arriverebbe a circa 7 milioni per stagione.

Castro dovrebbe partire da uno stipendio di 2,2 milioni netti, pari a circa 4,07 milioni lordi secondo la stima di Calcio e Finanza. Il peso sul bilancio 2026/27 sarebbe quindi compreso tra 10,67 e 11,07 milioni, esclusi bonus personali e commissioni.

Proiettando le cifre su cinque anni, cartellino e stipendio lordo ammonterebbero ad almeno 53,35 milioni, oppure 55,35 milioni con tutti i bonus al Bologna. Il costo reale potrebbe crescere ulteriormente perché l’ingaggio sarebbe progressivo. La percentuale sulla rivendita, invece, diventerebbe quantificabile soltanto al momento di un’eventuale cessione.