Almaviva lascia la Roma: finisce il sogno del bambino scelto da Totti come erede

La Roma non rinnova il contratto di Mattia Almaviva. Nove anni dopo il simbolico passaggio della fascia da parte di Francesco Totti, il capitano della Primavera saluta Trigoria.

Melissa Landolina -
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Si chiude una delle storie più romantiche degli ultimi anni del settore giovanile giallorosso. Mattia Almaviva non farà parte del futuro della Roma: il club ha deciso di non rinnovare il contratto del classe 2006, capitano della Primavera e volto simbolico di una generazione cresciuta interamente a Trigoria.

Una notizia che riporta inevitabilmente alla mente il 28 maggio 2017, il giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti. Davanti a un Olimpico gremito e commosso, il Capitano scelse proprio Almaviva per un passaggio di consegne dal forte valore simbolico, affidandogli la fascia che aveva indossato per una vita.

Il bambino scelto da Totti per rappresentare il futuro

Quel pomeriggio è rimasto impresso nella memoria di tutti i tifosi romanisti.

Nel giorno dell’addio di Totti, un giovanissimo Mattia Almaviva entrò in campo accanto alla leggenda giallorossa ricevendo simbolicamente la fascia da capitano. Un gesto che rappresentava la continuità tra passato e futuro.

“Vorrei fare come te, restare tutta la vita alla Roma”, disse allora il giovane talento cresciuto nel vivaio giallorosso.

Una frase diventata iconica e che oggi assume inevitabilmente un significato diverso.

Nove anni a Trigoria, poi la separazione

Da quel momento Almaviva ha continuato il proprio percorso all’interno del settore giovanile romanista, scalando tutte le categorie fino a diventare capitano della Primavera.

Il suo percorso, però, non culminerà con il salto in prima squadra.

La decisione della società di non prolungare il contratto mette fine a una storia durata praticamente tutta la vita calcistica del giocatore, costretto ora a cercare una nuova opportunità per proseguire la propria carriera.

Il saluto social: “Grazie Roma”

A comunicare l’addio è stato lo stesso Almaviva attraverso un messaggio pubblicato sui social.

“È difficile trovare le parole giuste per descrivere cosa significhi per me lasciare questa maglia”, ha scritto il giovane attaccante.

Parole cariche di emozione per un ragazzo cresciuto con i colori giallorossi addosso.

“Sono entrato a Trigoria da bambino, con un pallone tra i piedi e gli occhi pieni di sogni”.

Nel suo messaggio non c’è spazio per polemiche o rimpianti.

“Oggi esco con qualcosa in più. Sono cresciuto, non solo come calciatore, ma soprattutto come persona. Questa società mi ha visto sbagliare e cadere”.

Poi il saluto finale, semplice ma significativo: “Grazie Roma”.

Un legame speciale con Totti

Negli anni successivi a quel famoso passaggio di consegne, Almaviva era entrato anche nell’orbita della CT10 Management, l’agenzia di scouting fondata da Francesco Totti.

Il rapporto professionale si è successivamente interrotto, ma il legame umano e simbolico tra i due è rimasto uno degli aspetti più significativi della sua storia.

Oggi le strade si separano definitivamente dalla Roma, ma resta il ricordo di quel bambino che, davanti a oltre 70 mila tifosi, rappresentò per un giorno il futuro giallorosso.

Adesso per Mattia Almaviva inizia una nuova avventura. Lontano da Trigoria, ma con un pezzo di Roma che lo accompagnerà sempre.