La Roma entra nelle ultime ore decisive per il Settlement Agreement UEFA. Entro il 30 giugno, il club giallorosso deve generare plusvalenze importanti, con un obiettivo che resterebbe superiore ai 50 milioni di euro, anche se la cifra finale può variare in base alle altre voci di bilancio.
Il nome centrale resta Matias Soulé. L’argentino è il profilo che potrebbe garantire l’incasso più pesante, ma la sua posizione continua a complicare i piani della società. La Roma spinge per una cessione in Arabia Saudita, mentre il giocatore non sarebbe ancora convinto dal trasferimento.
Soulé frena l’Arabia
Su Soulé si sono mosse Al-Ahli, Al-Hilal e, nelle ultime ore, anche Al-Diriyah, neopromossa nella Saudi Pro League. Il nuovo club sarebbe pronto a offrire circa 35 milioni di euro alla Roma e un ingaggio vicino ai 10 milioni a stagione al giocatore.
La proposta è molto ricca, ma il nodo resta tecnico e personale. Soulé preferirebbe una soluzione europea, magari in Premier League, Bundesliga o un ritorno di fiamma della Juventus. A Trigoria, però, il quadro sembra ormai chiaro: con il rinnovo di Paulo Dybala e l’obiettivo Mason Greenwood, l’argentino rischia di avere meno spazio nel nuovo progetto.
Rischio multa UEFA
La cessione di Alessandro Romano al Cagliari aiuta, ma non basta. La Roma cercherà di aumentare il tesoretto con altre uscite, tra Salah-Eddine, Mannini, Cherubini e, se possibile, Ziolkowski. Serve però una plusvalenza pesante per avvicinarsi davvero ai parametri UEFA.
In caso di mancato rispetto del piano, a novembre potrebbe arrivare una nuova sanzione. Lo scenario più probabile porterebbe a una multa più alta rispetto ai 6 milioni già incassati, con possibile limitazione della lista europea a 22 giocatori. La squalifica dalle coppe resta un’ipotesi remota, ma il conto alla rovescia è reale: la Roma deve chiudere in fretta.